domenica 4 marzo 2007

Terrorista liberato, Zapatero in discussione

Zapatero nell’occhio del ciclone per la libertà vigilata al terrorista dell’Eta Iñaki de Juana Chaos. Il 60% circa degli spagnoli disapprova la concessione a favore del ’pistolero etarra e la destra, accusata dal resto dei partiti di elettoralismo in vista delle prossime consultazioni amministrative, sferra un duro attacco al governo.

Il terrorista aveva già scontato una pena per l’assassinio a nome dell’Eta di 25 persone. Ma la redazione di 2 articoli sul quotidiano basco Gara, giudicati minaccia terroristica, gli sono costati una condanna a ulteriori 12 anni di prigionia. De Juana non si è rassegnato preferendo una possibile morte per inedia alla permanenza in carcere ed ha iniziato uno sciopero della fame «ad oltranza». Una situazione che ha fatto temere alle autorità spagnole di dar vita ad un ’martire indipendentistà. Ma, dopo il ricovero in ospedale e l’alimentazione forzata decretata dai giudici, una sentenza giudiziaria ha ridotto la pena lasciando all’esecutivo la decisione sul regime carcerario del terrorista.

Il governo del premier Jose Luis Rodriguez Zapatero ha adottato la misura della libertà vigilata. E De Juana ha, in conseguenza, interrotto uno sciopero della fame durato 115 giorni. Il Partito Popolare (Pp) all’opposizione contesta il provvedimento cavalcando l’indignazione diffusa tra la maggioranza della popolazione. E accusa il premier di «manifesta incapacità di difendere lo stato di diritto» e di «cedere al ricatto dell’Eta».

Il resto dei partiti dell’arco costituzionale spagnolo sostengono la scelta del governo. Ma le inchieste pubblicate oggi fotografano un malcontento che si insinua nelle stesse file dell’elettorato progressista: circa il 50% dei votanti socialisti non approverebbe la misura adottata dall’esecutivo di Zapatero. Entusiasti della soluzione della vicenda, al contrario, i dirigenti separatisti. Arnaldo Otegi, leader del braccio politico dell’Eta, il partito fuorilegge Batasuna, ha dato segnali di un mutato atteggiamento rispetto alla lotta armata, ma non ha ancora condannato l’uso della violenza a scopi politici come richiesto da Zapatero. Un cambio di rotta che permetterebbe al governo di poter contare su di un interlocutore legale. Perché Batasuna potrebbe presentare le proprie liste alle prossime elezioni e contare su rappresentanti eletti.

La situazione, allo stato attuale, si prospetta comunque estremamente negativa per le sorti dei socialisti al prossimo test elettorale. Eppure, un cambio radicale dell’Eta o, più verosimilmente, di Batasuna, con l’abbandono della difesa della lotta armata, potrebbe cambiare la prospettiva degli spagnoli sulla strategia del governo. Zapatero, ha difeso la concessione della libertà vigilata a De Juana dichiarando che «eviterà altre morti»: un’osservazione che per alcuni opinionisti proverebbe le intenzioni negoziatrici del premier, che potrebbe attendersi un ’risultatò dalla decisione assunta. Anche se, osservano altri politologi iberici, i timori di dar vita ad un mito dell’indipendentismo basco si sono già avverati: De Juana è infatti già un ’eroè capace da solo di dividere in un confronto dai toni esasperati il Parlamento di Madrid e la sua vicenda dominerà probabilmente la prossima campagna elettorale di maggio.

Pubblicato su LaStampa.it

Ad aprile si torna a monitorare i cetacei

L'istituto Tethys propone un'esperienza straordinaria che richiede entusiasmo, spirito di gruppo e voglia di avvicinarsi ai mammiferi marini dei nostri mari

Si allunga la stagione di raccolta dati sui cetacei condotta da Tethys, l'Istituto di ricerca che da oltre 20 anni si occupa dello studio e della tutela di questi animali in Mediterraneo: già dal 25 aprile si apriranno i campi di osservazione e studio in Mar Ligure. La ricerca sarà dedicata in particolare alla raccolta di dati sulle balenottere comuni, che in primavera fanno ritorno nelle acque del Santuario per nutrirsi di minuscoli gamberetti. È un'occasione unica per ammirare in natura questi straordinari e giganteschi animali contribuendo in prima persona alla loro salvaguardia. I volontari, infatti, partecipando ai campi di osservazione e affiancando i biologi nelle attività di raccolta dati, possono vivere un'incredibile esperienza e partecipare attivamente alla ricerca.

Tre progetti a cui è possibile partecipare
Nel Santuario «Pelagos» dei Cetacei, in Mar Ligure
Il Santuario Pelagos, creato a partire da una proposta dell'Istituto Tethys, possiede una delle più alte concentrazioni di cetacei di tutto il Mediterraneo. A bordo della confortevole «Pelagos», un motorsailer di 21 metri dotato di sofisticati strumenti di ricerca, i ricercatori, assistiti dai partecipanti ai campi, studiano il comportamento della maestosa balenottera comune e della vivace stenella striata, ascoltano con l'idrofono i suoni del grande capodoglio e fotografano, allo scopo di identificare i vari individui, altri cetacei meno conosciuti come il globicefalo, il grampo e il misterioso zifio. Oltre ai cetacei, non è difficile avvistare creature marine tra cui pesci luna, mobule, tartarughe e uccelli. A bordo, avventura e ricerca si alternano a momenti di relax e a lezioni «mirate» sulla biologia dei cetacei.

Presso l'Isola di Kalamos, nella Grecia Ionica
Kalamos è una piccola isola non ancora raggiunta dal turismo di massa, dove i ricercatori dell'Istituto Tethys studiano da 15 anni tursiopi e delfini comuni allo scopo di conoscere le loro abitudini e le minacce a cui sono sottoposti. I biologi, dopo aver constatato il declino del delfino comune nell'area di studio, causato da una drastica riduzione delle loro prede, hanno fatto in modo che la popolazione mediterranea venisse inserita nella Lista Rossa dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (Iucn) tra quelle in pericolo di estinzione. I ricercatori sono ora impegnati a studiare una comunità residente di tursiopi, ancora in buona salute, e a monitorare gli ultimi delfini comuni presenti nella zona. I partecipanti ai campi di ricerca alloggeranno in una caratteristica casa locale in mezzo al verde e usciranno in mare a bordo di gommoni a chiglia rigida. A volte, tra un delfino e l'altro, si può incontrare una foca monaca, un pesce spada o una tartaruga marina.

Nel Golfo di Napoli, a Ischia, in collaborazione Delphis mdc
Le acque di Ischia rappresentano un'area ideale per lo studio dei cetacei poiché vi si registra la presenza regolare di cinque diverse specie del Mediterraneo: stenella striata, delfino comune, tursiope, grampo e balenottera comune. Globicefalo e capodoglio sono ospiti occasionali. Priorità del team di ricerca è la salvaguardia del raro delfino comune. I partecipanti saranno ospitati a bordo del magnifico veliero-laboratorio «Jean Gab», un cutter oceanico di 17,7 metri che naviga prevalentemente a vela ed è attrezzato con idrofoni e telecamere subacquee per documentare il comportamento dei delfini.

I campi inizieranno il 25 aprile in Mar Ligure (con una pausa tra il 2 e il 20 maggio) e il 27 maggio in Grecia e avranno la durata di 6 giorni. Il costo varia da 575 a 880 Euro a seconda del periodo scelto e della località e include vitto, alloggio, assicurazione e quota sociale. Sconti speciali per gli studenti sotto i 26 anni. Per gli studenti universitari l'esperienza può valere come credito formativo.

I campi Tethys sono inclusi nel prestigioso programma «Out of the Blue» della Whale and Dolphin Conservation Society, che offre una selezione dei migliori campi di osservazione e studio dei cetacei in tutto il mondo.

(Info: Istituto Tethys - Viale Gadio 2, 20121 Milano - Tel 02 72001947, 02 72601446 – fax 02 86995011 - ufficio_stampa@tethys.org - tethys@tethys.org - www.tethys.org)

Pubblicato su Villaggio Globale.it

PER L'ITALIA!!: Le Iene cercano che Lippi compia la promessa

Il Trio Medusa delle Iene giovedì mattina ha tentato di tagliare un ciuffo di capelli a Marcello Lippi, ex ct della Nazionale campione del mondo, arrivato all’università di Firenze per un incontro con gli studenti. Il tentativo è fallito perché il tecnico è riuscito a dribblare il Trio, sia all’arrivo all’Ateneo sia all’uscita. Le Iene si sono presentate con una sedia di plastica e un asciugamano da barbiere, per chiedere a Lippi di mantenere la promessa di un taglio di capelli che l’ex ct avrebbe fatto riguardo la vittoria del mondiale tedesco. Lippi ha scherzato con gli inviati della trasmissione di Italia1, ma è scampato all’assalto. Ma le Iene sono andate a stanare anche Massimo Moratti e l’hanno messo di fronte al fatto compiuto: la musica dell’inno Pazza Inter sembra abbastanza copiata da Baila Morena di Zucchero.

Pubblicato su CalcioDoc.com


Accordo tra Bbc e YouTube

Sul portale di video compariranno tre nuovi canali, autogestiti dal gruppo britannico. Due sono già attivi: musica e news

Bbc più YouTube, o, se preferite, YouTube più Bbc. L’annuncio è appena comparso, ovviamente, sul sito dell’emittente inglese . L’accordo è firmato e già attivo. Sul famoso portale di video che Google acquistò per 1,6 miliardi di dollari l’anno scorso, compariranno tre nuovi canali, autogestiti dal gruppo britannico. Due sono già attivi, Bbc e Bbc Worldwide, mentre il terzo, BBC News, partirà nei prossimi mesi. Il primo ha soprattutto lo scopo di accrescere l’audience dei programmi della televisione, con trailer e spezzoni che incuriosiscano e convoglino il pubblico davanti allo schermo.

CLIP MUSICALI - Il secondo è fatto soprattutto di clip musicali, presi dagli archivi, reimpaginati per il web, e accompagnati da pubblicità. Le News invece saranno appunto filmati di notizie fresche, una ventina al giorno. Va ricordato che l’emittente inglese ha già un servizio via satellite che copre con le sue news tutti gli angoli del globo, ma questo ovviamente procede a nastro, venendo ripetuto più volte durante il giorno. La fruizione via Internet-YouTube permette invece di cliccare in qualsiasi istante sul servizio giornalistico preferito, senza attendere che il nastro torni al punto giusto. Che si tratti di un colpo clamoroso non c’è dubbio, non tanto per gli aspetti economici, che non sono per ora stati resi noti, quanto per il prestigio e il gioco di squadra di due marchi famosi della comunicazione.

LE POTENZIALITA' - YouTube sigla una collaborazione importante con una premiata ditta televisiva, superando di slancio le difficoltà che aveva conosciuto nei mesi scorsi con i grandi network americani, da un lato tentati dall’idea di essere anche loro in quel luogo famoso della rete, e dall’altro insoddisfatti, pare, per il non eccessivo compenso finanziario che YouTube offriva. Per parte sua la Bbc conferma e accresce la sua fama di televisione-Internet forse la più dinamica e avanzata al mondo. Rapida nelle decisioni e nell’aprirsi nuove strade. Già l’anno scorso, quando il fenomeno Second Life era appena agli inizi, la rete inglese affittò un’isola in quel mondo virtuale per farvi un concerto parallelo e identico a quello che si stava svolgendo nel mondo reale.

ALTRI ACCORDI - Malgrado le difficoltà con le grandi televisioni, un servizio del New York Times segnalava come YouTube, in questi ultimi mesi, abbia stretto accordi con molti gruppi importanti. Sono un migliaio circa che vanno dal Sundance Festival (cinema), alla federazione del basket Nba, alla Ford. La corsa agli accordi per la Tv Internet si è dunque accelerata di colpo e il modello YouTube va cambiando di conseguenza: da luogo di deposito di video amatoriali, giovanilistici e magari copiati abusivamente, a insieme di centinaia di canali prodotti da specialisti e per nicchie verticali.

Pubblicato su Corrierie Della Sera

Festival di Sanremo, il trionfo di Baudo: 54,27% di share e oltre 10milioni di spettatori

Il festival di Pippo Baudo e Michelle Hunziker chiude in bellezza confermando quel trende di grande rirpresa rispetto allo scorso anno che si era gia' evidenziato nei giorni scorsi. La media complessiva della serata finale e' stata del 54,27% di share con 10.580.000 spettatori (+6% sul 2006).

E nella prima parte i telespettatori sintonizzati su Raiuno per seguire la gara dei Big sono stati 12.408.000 con il 48,79% di share.

La seconda parte poi e' stata quesi da record con una grande tenuta fino alla fine del festival, intorno alle 1.20: ben 9.143.000 telespettatori con il 61% di share.

I picchi d'ascolto sono stati registrati alle 21.23 con 13.672.000 spettatori e all'1.17 con il 77,66%.

Pubblicato su RomagnaOggi.it

Irrompe la 'Generazione Y', tutta web sms e video

Sul pianeta giovani irrompe la generazione Y, la nuova generazione ''tutta virtuale'': il suo universo è infatti il web, il linguaggio è fatto di nuovi segni e nuove parole all'insegna, quasi esclusivamente, della realtà virtuale. I ragazzi fra i 18 e i 25 anni vivono di sms e di webcam, sono assidui frequentatori delle più famose communities online, come MySpace e SecondLife, non si perdono un video su YouTube, per loro Skype non rappresenta problemi, hanno un blog come diario virtuale e utilizzano curiosi nickname al posto del loro vero nome. E' la 'Y Generation', il target privilegiato dalle più grandi aziende che operano nel settore della comunicazione, della tecnologia, della moda, dell'entertainment. In questo contesto Calvin Klein Profumi, che ha svolto la ricerca, ha fatto del termine Technosexual, icona della Y Generation in quanto nuova frontiera del comunicare piacere e seduzione, un vero e proprio marchio registrato.

Ma chi sono veramente i ragazzi e le ragazze della Generazione Y, definita negli USA ''post-generation''? Sono la generazione che, frutto degli anni Ottanta, ha vissuto in prima persona l'evoluzione dei costumi sociali e familiari (divorzi in aumento nelle famiglie, donne sempre più lavoratrici e meno ''casalinghe'').

La Generazione Y, secondo la ricerca, possiede a tutti gli effetti un considerevole potere d'acquisto, un'approfondita conoscenza dei prodotti nonostante la giovane età e comportamenti d'acquisto molto diversi da quelli dei genitori, dato che si tratta di consumatori più ''infedeli'' della media. Hanno vissuto in maniera assolutamente mediatica la Guerra del Golfo, sono cresciuti a base di telefonini e computer, sono abituati a comunicare con un nuovo linguaggio fatto di segni sintetici che esprimono emozioni, vivono in ambienti metropolitani all'insegna della multietnicità, sono poco inclini all'impegno politico e poco interessati ai grandi temi sociali, spesso il loro mondo ''digitale'' si dipana fra chat, blog, Ipod, DVD, BlackBerry e webcam. Ma non per questo si deve pensare a una generazione apatica o priva di emozioni, quanto piuttosto a giovani che si pongono come ''meri osservatori'' dei fenomeni sociali stessi, a cui si adattano e adeguano.

E anche il modo in cui sperimentano sesso e amore, per esempio, ne evidenzia una profonda emotività, sebbene quest'ultima rimanga celata in un universo multimediale: è come se l'uno potesse vivere senza l'altro, come in un videogioco, dove realtà quotidiana e dimensione virtuale si alternano senza soluzione emotiva, anche se solo all'apparenza.

Solo negli Stati Uniti il quotidiano 'Usa Today' ha stimato che i giovani della 'Y Gen' sono all'incirca 70 milioni: tutti ragazzi sotto i 30 anni che hanno un rapporto assolutamente confortevole con le tecnologie più avanzate e che rappresentano la forza lavoro e il know-how del nostro immediato domani. Una ricerca della 'Harris Interactive' ha evidenziato che la Generazione Y - solamente negli States - spende 172 miliardi di dollari all'anno, influenzando anche gran parte delle decisioni d'acquisto di un pubblico più adulto, genitori in testa.

Sul fronte italiano in particolare, una ricerca realizzata dall'Istituto B&F per conto di Tequila-Italia (che prende in esame un campione di 400 ragazzi fra i 18 e i 25 anni) ha rilevato che Internet - sa va sans dire - è il mezzo di comunicazione più seguito in questa fascia d'età (95% del campione), seguito da radio (70%), tv classica (64%), l'emittente musicale MTV (29%), Sky (7%).

I siti più visitati, secondo questo studio, sono quelli di musica (43%), seguiti da quelli di sport e calcio (24%), informazione (20%), viaggi e aerei (17%). E fra i brand online? Il più noto - sempre secondo la ricerca - è YouTube (per il 64% degli intervistati), seguito a ruota da MySpace (36%). Quanto agli sms, il 42% dei ragazzi interpellati dice di inviarne da 10 a 19 al giorno, il 40% ne invia da 1 a 9.

Pubblicato su Italy Global Nation

Email: in Italia ormai 2 su 3 sono spam, dice ricerca Cnr

Tra i messaggi di posta elettronica in circolazione in Italia, due su tre rappresentano spam e messaggi indesiderati. E' quanto ha accertato un'indagine statistica dell'Iit-Cnr, secondo la quale si sono di molto ridotti i virus, mentre impazza il phishing, messaggi trappola inviati nel tentativo di dirottare gli utenti su pagine web fasulle, per carpire eventualmente i loro dati personali.

Lo studio, di cui il Centro Nazionale delle Ricerche ha dato notizia in una nota, ricorda che ogni giorno in Europa circolano 61 miliardi di messaggi spam, quasi il 90% del totale delle email scambiate, con costi annui che, secondo la Commissione Europea, sfiorano i 39 miliardi di euro.

Ma anche in Italia la diffusione dello spam ha ormai raggiunto e superato il livello di guardia. E le statistiche raccolte dall'Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr) documentano una situazione che va peggiorando, anche se è decisamente migliore rispetto agli indici americani.

"Da un'analisi statistica sui server di posta elettronica dell'Iit emerge che, nel 2006, il tasso di spam medio è stato di circa il 66%", osserva Stefano Ruberti, responsabile della posta elettronica dell'Iit-Cnr e del Registro del ccTLD .it, organismo che assegna i domini internet `.it'".

A fronte di 2.846.282 messaggi di posta ricevuti, il sistema ne ha classificati come `clean', puliti, poco meno di 970.000 (34%). Ben 1.876.511 email erano invece spam o virus: in particolare, 614.772 (32,7% del totale dei messaggi-spazzatura) sono state etichettate come spam ma recapitate comunque all'utente per evitare `falsi positivi' e 504.408 (26,8%) bloccate e poste in quarantena perché spam acclarato.

Altri 732.000 messaggi sono stati bloccati dai sistemi di controllo Rbl, che identificano indirizzi noti come mittenti di spamming: un numero enorme, se si considera che tali controlli sono in funzione solo dall'8 novembre scorso. Infine, 25.477 email sono state classificate come portatrici di virus (appena l'1,3%): a dimostrazione di come le infezioni abbiano ceduto il passo ad attività truffaldine ben più remunerative.

Tra queste, dice la ricerca, nel 2006, spicca il "`phishing", il tentativo di dirottare gli utenti su pagine web fasulle che ricordano quelle di banche o portali per l'acquisto di prodotti online al fine di carpire password e codici di autenticazione".

A riprova di quanto lo spam ostacoli la normale attività di rete, per analizzare tutti i messaggi infetti, il server Iit ha impiegato oltre 1.315 ore di lavoro.

DUECENTO SPAM GANG INTERNAZIONALI

"La tendenza"è in costante crescita: gli indici di gennaio 2007 parlano già di un tasso di spam superiore al 72%. Le tecniche, del resto, sono sempre più raffinate. L'ultimo nato è l'image spam: messaggi che non contengono più testo ma immagini digitali, più difficili da analizzare, che secondo la società americana Ironport hanno raggiunto il 25% del totale, a fronte del 4,8% dell'ottobre 2005 (più 421%). A mettere in ginocchio la posta elettronica, dice la ricerca, sono circa 200 "spam gang", non più di 600 professionisti che producono l'80% del traffico mondiale di spam.

Il più noto spammer, Jeremy Jaynes, classe 1974, arrestato e condannato a 9 anni di carcere, ha accumulato un patrimonio personale di 24 milioni di dollari.

Ma i tentativi di repressione si scontrano con l'uso di società e server e normative non sempre adeguate: la culla dello spamming è negli Stati Uniti, ma Cina, Russia, Giappone e Corea del Sud avanzano a grandi passi.

"E' sufficiente che pochi destinatari abbocchino, poiché i costi sono prossimi allo zero.Ma l'obiettivo è mettere in ginocchio i sistemi di posta e non è escluso che chi propone (a pagamento) sistemi anti spam abbia contribuito alla sua diffusione: un sistema già sospettato nella prima, massiccia ondata di virus per computer", conclude Ruberti.

Pubblicato su Reuters Italia

Chavez, Bush e gli utili idioti

Vargas Llosa, Mendoza e Montaner pubblicarono dieci anni fa un famoso libro, "Il manuale del perfetto idiota latino-americano", nel quale difendevano le idee liberali e accusavano la “destra incolta” e “la sinistra sciocca” di non capire che il progresso economico e civile richiedeva inscindibilmente la contemporanea presenza della libertà politica e di quella economica. In questi giorni gli stessi autori hanno pubblicato Il ritorno dell’idiota, nel quale viene esaminato il ritorno, appunto, di una sinistra militante, con Chavez che vorrebbe prendere il posto del morente Fidel Castro. Ma il libro spiega, in stile schematico, la presenza attualmente di due tipi di sinistra, chiamate in America Latina “vegetariana” la nuova e “carnivora” quella classica.

Vegetariani e carnivori
Nel gruppo dei vegetariani troviamo i cileni Lagos e Bachelet, il brasiliano Lula, l’uruguaiano Vasquez, il peruviano Garcia e il nicaraguense Ortega, l’ex-comunista che ora, osservano maliziosamente gli autori, abbraccia il suo antico nemico, cardinale Obango, prendendo l’ostia consacrata direttamente dalle sue mani. Costoro ritengono che il modello di socialismo latino-americano classico, dittatura politica ed economia di Stato, mantiene la popolazione nel sottosviluppo e nella miseria.

I “carnivori”, ancora legati a ricette di statalismo, sono innanzitutto Chavez, forse Correa appena eletto in Ecuador, e poi Morales. Quest’ultimo costituirebbe un caso a parte, quello della sottospecie ”indigena” che predica la liberalizzazione dei quechua e aymara dai 500 anni di razzismo bianco. Il che per gli altri paesi con i medesimi indigeni non ha senso perché in Bolivia, Perù, Ecuador, Guatemala e Messico la popolazione è meticcia, indios e bianchi puri sono ormai minoranze. Inclassificabile, infine, sarebbe il Presidente argentino, Kirchner.

Varga Llosa è uno scrittore di grande valore nel panorama letterario latino-americano, che gioca il ruolo politico ricoperto nella cultura francese da Raymond Aron. E’ stato occasionalmente anche un politico, nel 1990 si presentò e perse le elezioni presidenziali in Perù contro Fujimori. La sua critica è però di parte, quella su Hugo Chavez particolarmente feroce. In effetti il vero pericolo rappresentato da Chavez in Venezuela non deriva dalle sue confuse idee e contraddittorie azioni in campo economico, ma consiste nella sua costante marcia verso la creazione di uno Stato autoritario. Per quanto riguarda però l’America Latina in generale e la egemonia Usa in particolare, molto è fiammeggiante retorica e poca la sua capacità di azione.

Dopo la vittoria nelle elezioni di dicembre, 63% dei voti, il Parlamento gli ha concesso il diritto di legiferare per decreto nei prossimi 18 mesi. La Banca Centrale ed il Fondo per lo Sviluppo Nazionale dovrebbero perdere completamente la loro autonomia e la disponibilità dei loro ragguardevoli fondi. Inoltre è in preparazione una Costituzione che dovrebbe affermare la natura “socialista” dello Stato venezuelano e permettere al Presidente, tra l’altro, di farsi rieleggere indefinitamente. Infine il piatto forte nel discorso presidenziale di insediamento è stato l’annuncio della nazionalizzazione dell’industria elettrica e delle telecomunicazioni, società con capitali americani. Ma gli espropriati dovrebbero essere rimborsati e molti dei mali sociali che egli vuole affrontare sono reali. Comunque tutti sanno che la fortuna politica di Chavez e la sua influenza nella regione è legata all’aumento straordinario della rendita petrolifera del paese. Questo è dunque il dato da analizzare.

Rispetto all’Iran, il Venezuela ha infrastrutture meno precarie e una situazione economico-sociale difficile ma non della stessa gravità del paese mediorientale. Tuttavia anche in Venezuela la metà delle entrate dello Stato dipendono dal petrolio. Da quando Chavez arrivò al potere nel 1999, il prezzo del petrolio è aumentato sei volte e anche l’aumento della produzione è stato notevole. Ma adesso si prevede un marcato rallentamento di questo aumento, mentre il prezzo stesso del petrolio è recentemente calato. Il budget dello Stato venezuelano registra regolarmente dei deficit e le previsioni per il 2007 si basano su un disavanzo del 3%. Ma si riferiscono a una produzione di petrolio stimata a 3,4 milioni di barile al giorno, giudicata irrealistica dalla stessa OPEC, che indica invece una cifra di 2,5 milioni di barili. Forse anche con il semplice mantenimento del prezzo del petrolio registrato nel 2006 il Presidente venezuelano avrà delle difficoltà a mantenere le promesse elettorali e la politica di aiuti ai paesi della regione. Da qui l’annuncio, per la prima volta nella sua storia politica, di un prossimo aumento del prezzo del petrolio in vendita nel paese. Segnaliamo che sino a metà 2006, nel corso dell’attuale mandato di Chavez il valore reale degli stipendi in Venezuela si era ridotto del 25%. I venezuelani, infine, hanno sì votato massicciamente per Chavez nelle ultime elezioni, ma curiosamente un sondaggio ha rilevato che solo un quarto di loro si considera schierato a sinistra.

Gli schieramenti politici regionali
Comunque non sono i 100.000 barili di petrolio all’anno inviati a Cuba, praticamente donati, né la costruzione di 200.000 case promesse al Nicaragua o il miliardo di dollari prestati all’Ecuador che possono cambiare il quadro politico degli altri paesi della regione, di gran lunghi più importanti e più prudentemente realisti in economia. A parte la Colombia che sta faticosamente uscendo da situazioni di guerriglia, gli altri paesi latino-americani mantengono una immagine “di sinistra”, in fondo inevitabile in un continente dove circa 145 milioni di persone vivono con meno di 2 dollari al giorno. Tuttavia, sia pur cercando di intervenire nei casi più estremi di povertà ed emarginazione sociale, i governi etichettati come “socialisti vegetariani” cercano di mantenere i conti macroeconomici in ordine, facilitati dall’aumento dei prezzi delle materie prime di cui sono produttori.

Sono così tre anni che nella regione si registra uno sviluppo economico medio del 4,5%. Parallelamente l’organizzazione cilena, Latinobarometro, che effettua regolari sondaggi di opinioni in 18 paesi latino-americani, ha rilevato nel 2006 un aumento di coloro che considerano la democrazia il migliore sistema di governo. Attualmente sono il 58%.

Lo stesso sondaggio segnala che in grande maggioranza essi non amano il Presidente Bush ed il Presidente Chavez, più o meno in eguale misura. Questo porta alla questione del rapporto dei paesi latino-americani con gli Stati Uniti. A livello popolare i sentimenti ostili agli americani del nord sono una costante storica in quel continente. Sul piano governativo il quadro è variato in relazione a questo aspetto. Ma, certo, anche i paesi socialisti moderati si allontanano dalle posizioni nord-americane in politica estera, fenomeno sostanziato nel rifiuto o accettazione solo parziale degli accordi commerciali proposti da Washington. Gli Stati Uniti, da parte loro, non esistendo più pericoli di fondo di un loro passaggio ad alleanze politiche con poderosi governi ostili o di adozione di ideologie estremiste, reagiscono alle azioni o intemperanze verbali “anti-gringos” con una moderazione non usuale nella politica dell’attuale governo nord-americano.

Carlo Calia (carlo.calia@fastwebnet.it) è stato ambasciatore in Costa d'Avorio, Libano e Kenia.

Pubblicato su Affari Internazionali.IT

sabato 3 marzo 2007

Jet Set a Canino

È il nuovo rifugio di scrittori e politici, senza la smania di apparire. Perché tutto costa meno ed è più genuino: dal cibo alle case, allo stile di vita. E, come la più rinomata zona della Toscana, offre tesori d’arte, terme, belle spiagge


È stato per fuggire i prezzi folli di Orbetello e Capalbio che in molti, spingendosi pochi chilometri al di là del confine, hanno scoperto in Lazio l’esistenza di una campagna simile a quella toscana. Anzi, per certi versi, persino più bella e culturalmente interessante: la zona di cui si sta parlando si trova infatti nel cuore dell’Etruria e dei suoi reperti più spettacolari. Dove, accanto a località già famose come Tarquinia e Tuscania, stanno rinascendo paesi come Ischia di Castro e Valentano, Cellere e Farnese. Più una nuova capitale di tutta l’area: Canino. Ed è soprattutto qui, in paese o negli immediati dintorni, che si sta ritirando un gruppo sempre più folto di scrittori, giornalisti, intellettuali romani, insieme a qualche noto milanese e fiorentino. Alcuni nomi? Il poeta Valerio Magrelli, la regista di Chi l’ha visto?, Patrizia Belli, il presentatore di Mi manda Rai 3, Andrea Vianello. E poi personaggi del mondo della politica - c’è anche Paolo Peluffo, l’ex portavoce dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi – e una consistente pattuglia di norvegesi che ha scoperto il luogo e passato parola dalle sue parti.
La storia del borgo
Il paese, costruito in tufo, a ridosso di una gola dove scorre un affluente del fiume Fiora, ha una storia antica e curiosa. Fu insediamento etrusco già alcuni secoli prima di Romolo e Remo (c’è ancora una bella e un po’ trascurata necropoli). Poi a lungo patria di famosi briganti, e dei gendarmi che davano loro la caccia in quella parte selvaggia dello Stato pontificio. In seguito fu strettamente legato alle lotte fra i Torlonia e il papato. Finché, a cavallo dell’800, venne scoperto da Luciano Bonaparte.

Questo fratello di Napoleone ebbe con il grande condottiero rapporti conflittuali, che furono la sua fortuna: a causa di questi dissidi, ottenne il favore del pontefice Leone XII il quale, assieme al titolo di principe di Canino, gli concesse la possibilità di vivere con i suoi nove figli nel microscopico possedimento. Dove sembra abbia governato bene, facendo crescere l’economia, ammodernando l’agricoltura e creando una delle più importanti industrie per la lavorazione del ferro della zona. Del passato di Canino rimangono parecchie tracce. Due belle piazze sette-ottocentesche, con giganteschi cedri del Libano che fanno ombra alle chiacchiere e alle partite di scopone degli anziani e al passeggio domenicale dei più giovani. Un centro storico di origine medievale con stradine ripide e strette. Un ampio parco fitto di alberi secolari. Un paio di chiese e un antico convento francescano che contengono anche opere di pregio (crocifissi lignei trecenteschi, la cappella Bonaparte con statue di scuola del Canova). Un bel teatro. E luoghi con tutto il fascino di una tradizione di paese, come i quattro bar che dividono gli abitanti in precisi gruppi di appartenenza.

Pubblicato su Corriere Della Sera

Telefonini, i costi di ricarica hanno le ore contate

Cinque marzo 2007. Una giornata storica per gli utenti della telefonia mobile che vedranno finalmente abbattuti i costi di ricarica. Il 5 marzo infatti è la data entro e non oltre la quale gli operatori dovranno adeguarsi al decreto legge 7/2007, che impone l'abolizione di questo balzello.

Una conquista davvero 'popolare' se si considera che è frutto di un'iniziativa promossa da un giovane studente in Scienze Politiche di Ischia, Andrea D'Ambra, 23 anni. La sua petizione lanciata in aprile per l'abolizione dei costi di ricarica è stata esaminata dalla Commissione Europea ed è finita sul blog di Beppe Grillo. Oltre 800mila i firmatari per dire no a un'anomalia tutta italiana.

E non è finita qui. 'Generazione Attiva', associazione nazionale in difesa dei Consumatori di cui D'Ambra è presidente, sta lavorando con uno staff legale per offrire ai propri iscritti la possibilità di ottenere il rimborso di tutti i costi di ricarica prelevati in questi anni.

''I riconoscimenti alla mia iniziativa sono stati bipartisan - dice D'Ambra a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos -. Non sono arrivati dai partiti ma da singoli parlamentari''. Nota dolente il ruolo svolto dalle associazioni di consumatori. ''Le ho contattate all'inizio: o non mi hanno risposto o mi hanno detto 'lasci stare', salvo poi cavalcare l'onda mediatica e tentare di attribuirsi la paternità dell'iniziativa''.

Intanto però qualcuno teme un aumento delle tariffe. Dall'Economia si sono affrettati a dire che il rischio non c'è, anzi potrebbe verificarsi una riduzione, alimentata dalla concorrenza.

Al momento non resta che godersi questa vittoria, di un giovane cittadino per tutti i cittadini. Simbolo di come con la tenacia e la volontà cambiare è possibile.

Pubblicato su Italy Global Nation

PlayStation 3: la versione europea sarà meno potente

La PS3 debutterà in Europa il prossimo 23 marzo, ma offrirà specifiche inferiori rispetto ai modelli USA e JAP. Sony ha annunciato infatti che la versione europea della Console sarà priva dei Chip per la compatibilità con i giochi della PS2: l’emulazione sarà solo via software, e i vecchi titoli funzionanti sulla nuova Piattaforma saranno probabilmente molto pochi

A meno di un mese dal debutto europeo della PS3, Sony annuncia a sorpresa che la console sarà priva dei chip che garantiscono la compatibilità con i vecchi titoli della PlayStation 2: l’emulazione PS2 sarà solo via software. Una scelta quella di Sony dettata dalla volontà di tagliare costi e incrementare i volumi di produzione ma che non sfocia, come dovrebbe, in una riduzione del prezzo. Anzi, in Europa la PS3 costerà di più rispetto al resto del mondo e verrà proposta nella sola versione con Disco Fisso da 60 GB.

Il prezzo dovrebbe essere fissato in 599,00 euro, anche se alcune catene di negozi che in questi giorni stanno raccogliendo le prenotazioni per la PS3, indicano un importo di quasi 100 euro superiore, data l’imposizione di acquistare anche un videogioco insieme alla console: non sappiamo se il Bundle sia assemblato autonomamente dai negozianti oppure direttamente imposto da Sony. Sta di fatto che gli europei, oltre al fatto di poter acquistare la PS3 più di tre mesi dopo USA e Giappone, si trovano a pagare di più per un prodotto con specifiche inferiori.

Il fatto che l’emulazione PS2 avvenga esclusivamente via software, senza il supporto dei chip dedicati Emotion Engine e Graphic Synthesizer non può che sfociare in una compatibilità molto limitata con i vecchi titoli. Mentre l’emulazione PS One, anche via software, non presenta particolari difficoltà (ce la fa persino la piccola PSP) la piattaforma PS2 risulta troppo “onerosa” in termini di risorse computazionali per un’emulazione software fluida. Meglio quindi conservare la vecchia PlayStation 2 se non si vuole rinunciare alla propria collezione di videogiochi. Secondo indiscrezioni circolate in rete l’eliminazione dei chip che assicurano la retrocompatibilità PS2 riguarderà con molta probabilità anche le PS3 americane e giapponesi di prossima produzione. Sony renderà noto, a partire dal 23 marzo (giorno di lancio della PlayStation 3 in Europa) l’elenco dei giochi che potranno funzionare in emulazione, a questo indirizzo. Sarebbe stato “carino” conoscere questa lista prima dell’esordio della console sul mercato.

Contro questo cambiamento delle carte in tavola dell’ultimo momento si è mossa l’associazione Adoc (www.adoc.org), l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori, che ha stimato in 50 milioni di euro il danno arrecato ai consumatori della mancata retrocompatibilità della nuova console.
“La prima questione – spiega il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri – è quella relativa alla compatibilità dei giochi della PS2. Sembra infatti che la versione europea della console, a differenza di quella giapponese e americana, non consentirà di giocare a questi giochi con la nuova PS3”.

“Chiediamo alla Sony – continua Pileri – di aprire la nuova console ai vecchi software, oppure di permettere a coloro che dimostreranno di possedere giochi della vecchia PS2 di poter Scaricare gratuitamente un nuovo gioco per la PS3. Insomma, studiare una forma di tutela per chi anche solo pochi mesi fa ha acquistato un gioco pensando di poterlo utilizzare anche con la PS3. Questa politica si dimostrerebbe anche un’ottima arma per contrastare la pirateria”.

“Vorremmo avere la conferma – conclude Pileri – che l’iscrizione e l’accessibilità al Network Sony creato per visualizzare le Demo dei nuovi giochi e scaricare contenuti, sia completamente gratuita: in fondo si tratta di pubblicità. Oltre a questo, chiediamo che le nuove PlayStation 3 siano vendute nel nostro Paese, e da subito, anche nella versione da 20 GB, per andare incontro anche ai consumatori meno abbienti”.

Sul mercato statunitense la PlayStation 3 sta raccogliendo risultati inferiori alle aspettative, e si trova a dover rincorrere le antagoniste Nintendo Wii e Microsoft Xbox 360: durante il mesedi gennaio le vendite hanno visto primeggiare ancora una volta la nuova console Nintendo (436.000 unità) davanti a Xbox 360 (294.000 unità) mentre alla PS3 è toccata la medaglia di bronzo (244.000 unità).

Pubblicato su PcPiuFacile.it

Sesso-dipendente il 6% degli italiani

Il 6% degli italiani è malato di sesso, o meglio sesso-dipendente. Come veri e propri drogati le persone che ne soffrono pongono l'attività sessuale al centro della propria vita, in ogni momento della giornata cercano l'occasione e, quando si presenta la concreta possibilità di avere un rapporto, non sanno tirarsi indietro neppure se la vita affettiva, il lavoro o la salute potrebbero venire compromessi. A tracciare l'identikit del 'sexual addicted', e a chiedere una maggiore attenzione ai problemi di queste persone, è Franco Avenia, presidente dell'Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs) e autore di un libro dedicato all'argomento: 'Manuale sulla sexual addiction', presentato oggi a Roma.

Ecco l'identikit dei sesso-dipendenti del Belpaese. "Sono per lo più uomini, con un rapporto di 10 a 2 rispetto alle donne, e tra i 26 e i 35 anni -spiega Avenia all'ADNKRONOS SALUTE- mentre la fascia d'età meno toccata dal problema è quella degli 'over 50'. Si tratta - prosegue l'esperto - per lo più di single (64%), soprattutto 'di ritorno': cioè separati o vedovi (77%), mentre i sesso-dipendenti con una relazione all'attivo sono il 36%. Percentualmente vivono più spesso al Nord (37%), rispetto al Centro (32%) o al Sud (31%), e hanno un titolo di studio medio-basso. L'8% ha un diploma di scuola media, il 7,8% di media superiore, il 5,5% un diploma e il 4,5% la laurea".

Un fenomeno che Avenia definisce "in continua crescita, benché ancora lontano dai numeri degli Stati Uniti dove ci sono almeno 20 milioni di sexual addicted, cioè circa l'11% della popolazione, ripartito in un 8% di maschi e un 3% di donne. Erano - ricorda - il 6% negli anni '90". Un aumento esponenziale a cui ha contribuito, come benzina sul fuoco, la diffusione di internet "che -dice Avenia- ha infoltito le schiere dei porno-dipendenti". Ma quand'è che si può dire, senza ombra di dubbio che si ha di fronte un sexual addicted e non un 'satiro'? "Per inquadrare correttamente il problema -prosegue Avenia- è bene spiegare prima di tutto cos'è la sesso-dipendenza, che non ha nulla a che vedere con un 'robusto' desiderio sessuale, che resta nei canoni della normalità anche se si manifesta tutti i giorni più volte al giorno". Allora quali sono i segni distintivi del sessuomane? Per l'esperto sono tre le caratteristiche che devono concorrere per poter parlare di reale dipendenza da sesso. "Prima di tutto la 'centralità'. Il sesso-dipendente fa dell'attività sessuale il centro della vita", spiega l'esperto. Deve esserci poi la "pervasività del pensiero. Il sesso cioè -continua- deve entrare in ogni momento della vita". Infine, a completare il quadro, deve intervenire "l'impossibilità di resistere all'impulso, anche a fronte di conseguenze pericolose. Né più né meno di quanto accade per un tossicodipendente". E a rimarcare la similitudine con chi fa uso di sostanze stupefacenti, interviene anche "il continuo aumento della soglia di tolleranza, per cui il sesso-dipendente ha sempre bisogno di nuovi stimoli e frequenze maggiori. Mentre un'eventuale forzata astinenza genererebbe in queste persone irritabilità e malessere".

Un possibile fattore di rischio, che conferma studi precedentemente condotti in tutto il mondo, "lega la sexual addiction con l'aver subito abusi sessuali durante l'infanzia o l'adolescenza. In pratica -prosegue Avenia- tra chi è sesso-dipendente il 16% ha subito violenze. Mentre nella popolazione generale le persone vittime di abusi sono il 6% del totale". In ogni caso, al profilo tracciato va aggiunto un altro importante tassello: "Il dipendente dal sesso è spesso incline a delinquere. Il 55% di queste persone commette infatti, prima o poi, reati. Per lo più a sfondo sessuale'', commenta Avenia. Dunque un problema non solo di salute ''che andrebbe affrontato alla radice, curando i malati e intervenendo su altri fronti. Per esempio -conclude- limitando il 'bombardamento' sessuale presente ovunque, dai cartelloni stradali ai giornali e alle televisioni, che ha conseguente evidenti sulla psiche, soprattutto maschile"

Pubblicato su Yahoo Notizie

Windows Live Messenger 8.1 Finale

Microsoft ha annunciato la release finale di Windows Live Messenger 8.1, nuova versione del popolare client di messaggistica, compatibile con il debuttante Windows Vista e già disponibile in download nelle varie localizzazioni supportate (italiano compreso). La build finale di Live Messenger è la 8.1.0178.0.

Sul blog ufficiale del progetto è stata pubblicata la lista di novità integrate nella nuova build finale: rimosso il tag Beta dal codice del software, integrato supporto per 8 nuove localizzazioni (bulgaro, estone, croato, lettone, rumeno, serbo latino, thai e ucraino), corretto il problema di crashing con le versioni meno recenti di Adobe flash player su Windows Vista (sistema ora supportato dall’applicazione), aggiunta l’opzione di invito via e-mail nella finestra di aggiunta contatto, molti altri bugfix a miglioramento di esperienza IM e connettività. A questi ultimi ritocchi si aggiungono le numerose novità introdotte nella versione 8.1 già nella fase di betatesting partita a Settembre 2006.

Pubblicato su BlogGiando.com

Festival di Sanremo: l'anteprima è su Myspace!

I cantanti di Sanremo di ieri, di oggi e di domani hanno trovato un rifugio comune su internet.

Esattamente su Myspace, il sito di social network frequentato dai comuni virtuali e dai divi immateriali del tubo catodico.

In questo portale c'è uno spaccato suggestivo dell'umanità che a vario titolo gravita intorno alla rassegna canora.

A cominciare dal vertice dell'empireo: Pippo Baudo in persona!

Ebbene sì, anche il gran cerimoniere ha la sua brava pagina personale su Myspace. Con il suo profilo, i suoi interessi, i suoi contatti e la sua cerchia di amici telematici.

Visto che nessun disclaimer avverte che lo spazio on line è gestito da un suo fan, ci piace pensare che il presentatore abbinato a Sanremo come i miliardi sono abbinati alla Lotteria Italia la sera si metta su Web a postare e scaricare musica vietata da e-mule come un adolescente: avrà anche una nuova fidanzatina o continua a chattare con Katia su msn?

Myspace non è però interessante per la presenza dei vip di Sanremo, ma perché offre visibilità a chi il sogno sanremese lo ha sfiorato, o lo ha vissuto in passato da protagonista e cerca nuove occasioni.

O a chi lo vive da comprimario, come il "sosia" di Ron ,Luca Colombo, che suonerà come chitarrista nell'orchestra.

I divi li vediamo in tv: sul Web è più coinvolgente l'altra faccia dell'Olimpo!

Valutato così, Myspace ti fa vedere quanto sia straripante e sproporzionato il fiume umano che aspira ad infilarsi nello strettissimo imbuto del successo!

Accendete dunque le casse, per ascoltare i saggi musicali offerti da questa selezione, randomica ma rappresentativa.

Bungaro, ad esempio, vanta diverse partecipazioni al Festival. Nel 2004, con il brano "Guardastelle" si classifica al quinto posto. In quell'occasione sembrava un essere umano in carne ed ossa, ma Myspace rivela la sorpresa! Bungaro non è un uomo, è un progetto. "Il progetto ‘Bungaro'- racconta lui stesso, o l'architetto che lo governa- muove i primi passi attorno agli anni ‘80 con la partecipazione al Festival di Sanremo del ‘88 con il brano Sarà forte che riceve la Menzione speciale della critica".

Un protagonista del remotissimo passato di Sanremo è invece Dino, che presentò nel '68 Gli Occhi miei. In tutti questi anni, l'attempato cantante ha frequentato troppo il Web, notorio ritrovo di pedofili, e si offre on line accompagnato dalle "ragazze in", fanciulle che hanno grosso modo l'età delle sue pronipoti.

Tra i suoi amici, i Beatles, che sono un uomo di 44 anni!

Più consapevole del tempo che passa e della caducità della gloria musicale è Sibyl Mostert, che si è rovinata la carriera con una toccata e fuga con lo pseudonimo di Sibilla perchè ha cantato in play back pur essendo dal vivo. Ricorda nella sua biografia su Myspace: "Fui meteora pop prodotta da Franco Battiato. Partecipai al Festival di Sanremo 1983 con 'Oppio', canzonetta in linea con le produzioni più commerciali del cantautore siciliano. Io, dotata, come tutte le interpreti di Battiato, di spiccata personalità vocale, inciampai proprio sul palcoscenico del festival interpretando la canzone su una tonalità sbagliata o meglio non sapevo che non era in playback per cui cantai sopra la mia voce senza un ritorno audio corretto. Forse anche a causa di questo sfortunatissimo esordio, la mia carriera musicale di Sibilla prosegue con un altro solo 45 giri, poi fui scaricata dalla Emi Music".

La coscienza dell'effimero si vena di ironia nello spazio dei raffinati Ficarra Quartet. A giudicare dal rigore logico della loro biografia, durante i loro concerti sniffano coca direttamente dai microfoni: "Il Ficarra Quartet nasce in Spagna nel 1936 -raccontano- al seguito delle brigate internazionali che difendono il fronte dell'Ebro...In seguito, di ritorno in Europa, partecipa al festival di Sanremo, al festivalbar, a miss italia e al campionato mondiale di palla avvelenata, venendo però eliminato in semifinale dalla Pro Rioveggio, anche a causa di un arbitraggio assai discutibile". Da Sanremo alla palla avvelenata il passo è breve!

E chi si ricorda che Simone Baldini Tosi, con la voce già sentita dappertutto prima che nei suoi pochi dischi, ha preso parte a Sanremo?

Alberto Belgesto invece aspira al palco più famoso e canta alla sua lei: "Se qualcuno ti ha fatto male giuro che lo ammazzo". Ha una voce talmente mielosa da far auspicare che il molestatore della sua amata sia un pericoloso killer.

Myspace è dunque una miniera inesauribile di spunti curiosi legati a Sanremo "underground".

Anche nel segno dell'autentica originalità artistica.

Come quella che ha portato Manuel Auteri, racconta lui stesso on line, ad inscenare un suo personale ControFestival davanti al Teatro Ariston in contemporanea con l'esibizione ufficiale dei cantanti. Loro cantavano dentro, lui fuori!

O quella immortale di Piero Ciampi, vero poeta che nel lontanissimo '65 partecipò alla gara come autore per Gigliola Cinquetti . E' ricordato su Myspace da un verso scritto da lui stesso: "La tua assenza è un assedio" e con alcune canzone bellissime ed emozionanti: Il vino, Ha tutte le carte in regola...Pochi si ricordano di lui: ma internet ha per fortuna la capacità di risuscitare memorie salutari.

Perché sul palco di Sanremo ci sono i cantanti.

Ma su Myspace vivono le aspirazioni, i rimpianti e le idee più originali.

Una per tutte, questo sound rollingstoniano...



Pubblicato su Format

HRP-2W --- Il robot casalingo


Un gruppo di ricercatori dell'università di Tokyo ha presentato un robot in grado di eseguire faccende domestiche come servire una bevanda o lavare i piatti. Il professor Tomomasa Sato si è fatto versare una tazza di tè dall'umanoide, dimostrando che HRP-2W - così è stato denominato - è in grado di capire gli ordini ascoltando o seguendo i gesti senza essere esplicitamente programmato per un determinato compito. La prossima tappa, secondo i ricercatori, è insegnargli a gestire gli imprevisti, come la rottura di una stoviglia.

Guardatelo qui:

Gip e le frasi da non dire ai tutori della legge

Le 20 frasi da non dire ai tutori della legge




Tu sei quello dei Village People? hahahahahaha!

Gare truccate in Italia, dice l'Uruguaiano O'Neill


L'ex giocatore di Juve, Cagliari e Perugia accusa: ''Se a centrocampo alzavo due mani la partita era aggiustata, se ne alzavo una allora non c'era niente di stabilito. Ricordo un 2-2 che garantì la salvezza ad entrambe le squadre''

''Le partite erano sempre truccate in Italia. Se a centrocampo alzavo due mani la partita era 'aggiustata', se ne alzavo una allora non c'era niente di stabilito''. Fabian O'Neill, ex giocatore uruguaiano di Juve, Cagliari e Perugia, accusa il calcio italiano in un'intervista al canale TV Caixa Negra riportata sul portale "Terra Esportes".

O'Neill non rivela con precisione quali partite fossero state truccate, ma ne segnala una in cui il pareggio avrebbe salvato entrambe le formazioni dalla retrocessione. ''Ma poteva esserci anche una terza squadra in disaccordo e avrebbe potuto offrire del denaro a una delle due formazioni perché vincesse. Ma quella volta entrai in campo e alzai le due mani''. La partita, ricorda O'Neill, finì 2-2.

''Mentre stavamo sull'1-1 e mancavano tre minuti alla fine - continua - uno dei nostri ha calciato la palla da 40 metri insaccandola nell'angolino e questo non doveva accadere. I nostri difensori hanno poi lasciato pareggiare un attaccante avversario e le due squadre si sono salvate. Sembrava la scena di un film ma era il risultato che doveva uscire''.

Pubblicato su Kata Web

venerdì 2 marzo 2007

Richard Wagner, si vestiva da donna!!

Chi l'avrebbe detto!?
Richard Wagner, l'autore preferito dai nazisti, amava vestirsi da donna!!

Una lettera del compositore preferito da Hitler a una sartoria milanese indicherebbe che il musicista tedesco gradiva vestirsi da donna .

Nella lettera Wagner ordina un vestito che ufficialmente sarebbe stato indossato dalla moglie: ma lei, che teneva un diario su cui annotava ogni evento, non fara' mai menzione dell'arrivo del vestito.

Per il condirettore del Wagner Journal, che pubblica la missiva, la lettera da' sostegno alla teoria secondo cui Wagner aveva tendenze verso il travestitismo.

Pubblicato su Yahoo Notizie

L’Annunciazione di Da Vinci andrà a Tokyo


Il prestito - L’Annunciazione, celebre dipinto di Leonardo Da Vinci, lascerà il museo degli Uffizi di Firenze che dal 1867 la ospita nelle sue sale.
La sublime opera vinciana abbandonerà dunque quella parete del polo museale fiorentino e approderà nella città di Tokyo.
Le operazioni di imballaggio inizieranno nella sala del museo la mattina di lunedì 12 marzo, alle ore 8.30.
Da quel momento i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale del comando provinciale di Firenze controlleranno a vista il quadro.

Primavera italiana – L’opera, per più di tre mesi, lascerà orfani i fiorentini e tutti i visitatori della sala 15 del museo di Firenze per essere ospitata dal Giappone e più precisamente dalla capitale Tokyo, nell’ambito degli eventi legati alla “Primavera italiana”. Si tratta di “un’iniziativa che permette di presentarci al contempo come il Paese del Rinascimento e come il Paese della tecnologia” come ha spiegato il ministro degli Esteri Massimo D’Alema nel corso della visita ufficiale nel Paese, tenutasi a fine gennaio per rilanciare i rapporti con il Sol Levante.

Polemiche – Molti fiorentini e diversi esponenti della cultura italiana si oppongono con forza al “prestito” dell’Annunciazione. La petizione per protestare contro il trasferimento è già stata sottoscritta da 300 persone. Intanto, però, c’è chi minaccia di incatenarsi alle porte del museo degli Uffizi per impedire che il quadro lasci il suo posto.

Annunciazione – Il genio di Leonardo, a soli 20 anni, diede vita alla splendida opera che, secondo gli esperti, costituisce la sintesi della ricerca del giovane artista.
Proprio con questo dipinto il giovane da Vinci iniziò il suo cammino che da Firenze lo condusse a Roma, Milano e Parigi. L’annunciazione, olio e tempera su tavola è stata realizzata tra il 1472 e il 1475.
Forse non tutti sanno che Leonardo, sin dall’età di 7 anni, visse nella bottega di Andrea del Verrocchio, scultore, orafo e pittore italiano che lavorò alla corte di Lorenzo de’ Medici.
Il grande Giorgio Vasari, che fu allievo di Michelangelo, racconta che quando il maestro Andrea del Verrocchio vide l’angelo del giovane Leonardo, colpito e abbagliato dalla grazia e dalla perfezione delle sue linee, smise di dipingere per dedicarsi definitivamente alla scultura.

Pubblicato su Skylife.it

Arriva in Italia il ciclone Borat

I kazaki non gradiscono la sua comicità ma negli Stati Uniti è diventato il nuovo fenomeno comico e il suo film sta riscuotendo un successo inaspettato. Borat, la commedia che racconta le vicende tragicomiche di un giornalista del Kazakistan, ha conquistato gli americani volando subito in testa alla classifiche dei box office facendo registrare incassi per 26,4 milioni di dollari pur essendo stato proiettato in sole 837 sale. Adesso sbarca anche nei cinema italiani: riuscirà a bissare il successo? Piacerà anche agli italiani la comicità demenziale di Scaha Baron Cohen? La parola passa ora al box office.

Il film, interpretato dal comico britannico Sacha Baron Cohen, ha superato di più del doppio le aspettative ottimistiche dell'industria, cinematografiche. A dare voce al reporter kazako sarà il celebre Showman e attore Pino Insegno. La voce del protagonista, però, è stata scelta dallo stesso Sacha Baron Cohen che ha tenuto a controllare e verificare per ogni singolo territorio che il doppiaggio e la "sua" voce fossero il più aderenti possibile con lo stile sovversivo e iconoclasta della pellicola.

La pellicola, come era prevedibile, non ha trovato invece i favori del popolo kazako. Anzi, l'ambasciatore in Gran Bretagana Erlan Idrissov, dove è stato proiettato in anteprima, si è particolarmente risentito. "Borat può essere stato concepito soltanto da qualcuno che non conosce affatto il Kazakistan e non c'è mai stato", ha dichiarato. Però, ha ammesso, "il film ha posto il Paese al centro dell'attenzione dei media, che altrimenti mai avrebbero mostrato un interesse che prima avremmo solamente potuto sognare. Siamo soppravvissuti a Stalin, sopravviveremo anche a Borat" ha concluso.

La trama - Un reporter della semplice ma gloriosa nazione del Kazakhstan viene mandato negli Stati Uniti per far tesoro di ciò che avviene nel più evoluto Paese del mondo e rivelarne in segreti in patria. Iniziano così le avventure di Borat, l'esilarante e sconveniente giornalista kazako inventato dal comico Sacha Baron Cohen, già autore dello show televisivo con il personaggio di Ali G, altra maschera che definire politicamente scorretta è un eufemismo. Tutto l'umorismo e la sua tagliente satira sull'antisemitismo, la misoginia e il razzismo si sono incarnati nel bizzarro comportamento e nelle interviste effettuate dal suo alter ego, il giornalista Borat. Nel corso delle sue scorribande sulle strade d'America, Borat si innamorerà di Pamela Anderson e cercherà in ogni modo di sposarla, conserverà il suo odio per il resto del mondo femminile, mostrerà senza paura il suo rigetto per zingari, omosessuali e barboni e arriverà a chiedere quali armi sono le più adatte per uccidere i figli di Israele. Il titolo completo della pellicola diretta da Larry Charles è "Borat — cultural learnings of America for make benefit glorious nation of Kazakhstan, cioè Borat — cose culturali imparate di America per fare beneficio gloriosa nazione di Kazakhstan".

Pubblicato su tiscali.spettacoli



La sexy Melita - GF7

Nuda ai 18 anni per un calendario, poi fotomodella di giorno e camariera di sera, oggi è la più sexy casalinga Italiana.
Non 'e altra che Melita Toniolo la sexyssima partecipante di Grande Fratello 7.

Governo, Prodi: fase critica, ma usciremo piu' forti

Il governo ha "attraversato una fase critica da cui sono sicuro che uscirà più forte e coeso". Lo afferma il presidente del Consiglio Romano Prodi all'indomani della fiducia ritrovata in Senato, in un messaggio letto durante una manifestazione organizzata a Roma da Ds, Pse e Sdi in occasione del 50esimo anniversario dei Trattati di Roma.

Il presidente del Consiglio rivolge poi un messaggio alle forze politiche europee: "Socialisti, riformisti e democratici europei devono avere insieme a cuore il futuro dell'Europa". "Solo la nostra unità e il nostro coraggio - scrive Prodi - ci permetteranno di rilanciare un processo da cui dipende la nostra possibilità in futuro di esistere e di agire sulla scena politica mondiale".

L'Europa, prosegue il premier, "ha bisogno di noi": "A noi in questo momento storico delicato spetta l'onere di consegnare alle future generazioni un'Europa migliore, più democratica, più efficace, più capace di fare valere la sua voce e i suoi valori nel mondo", afferma Prodi. Il capo del governo sottolinea infine "l'importantissimo ruolo che il Pse sta svolgendo nel rilancio del processo costituente europeo", e insiste: "Tutte le forze politiche di centrosinistra in Europa devono impegnarsi perchè le celebrazioni (del 50.mo anniversario dei Trattati di Roma, ndr) non siano una finestra sul passato ma una porta aperta al futuro".

Da Prodi arriva quindi un invito a "unirsi per superare i dubbi e le paure e per ridare vigore all'Europa nei mesi a venire". "L'appello che io rivolgo oggi qui a questa platea - precisa il premier - è di forte unità e di coraggio politico".

Pubblicato su tiscali.notizie

Il Moralizzatore e il pentimento di Barbara Bouchet

Arriva il nostro supereroe in difesa dei più deboli
attraverso la super predica cerca di far pentire le persone peccaminose.


Peccaminose come Barbara Bouchet...


giovedì 1 marzo 2007

Ue minaccia Microsoft di nuove multe

La Commissione europea ha mandato a Microsoft una comunicazione in cui rileva la mancanza di informazioni e la non adempienza alle decisione di marzo 2004. Lo ha reso noto un comunicato dell’esecutivo comunitario. L’antitrust Ue lamenta in particolare al colosso del software americano la mancanza di informazioni sufficienti sull’interoperabilità tra computer e server con sistemi operativi differenti da Windows. Il rischio, ha minacciato la Commissione, è che vengano decise nuove multe.

La Commissione europea ha definito «infondate» le 1500 pagine di informazioni fornite da Microsoft a Bruxelles a partire da dicembre 2005.

In seguito alla decisione della Commissione del 2004 MIcrosoft è stata costretta a rendere dispinibili ai concorrenti le informazioni che permettono l’interoperabilità di sistemi operativi diversi. Queste informazioni essenziali però sono concesse dall’azienda americana sotto forma di licenze a pagamento con prezzi differenti, a secondo il grado di informazioni e di innovazione, definite nelle categorie «Oro, Argento e Bronzo».

La valutazione preliminare della Commissione, contenuta della comunicazione degli addebiti inviata oggi, è che nei 51 protocolli delle licenze non c’è innovazione e che quindi «le attuali tariffe di Microsoft per questo accordo sono irragionevoli».

«Microsoft - ha affermato nella nota il commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes - ha concordato che il criterio principale per i prezzi dovrebbe il fatto se i suoi protocolli siano innovativi o meno. L’opinione attuale della Commissione è che non c’è innovazione significativa in questi protocolli e quindi sono ancora un volta obbligata a prendere misure formali per assicurare che Microsoft si adempia ai suoi obblighi».

Ora Microsoft ha quattro di settimane di tempo per rispondere adeguatamente ed evitare la nuova imposizione di una multa giornaliera.

Pubblicato su LaStampa.it

mercoledì 28 febbraio 2007

...E al trigesimo giorno resuscitò!!

LONDRA - Un bambino inglese di due settimane di vita è «resuscitato» mezz'ora dopo essere stato dichiarato clinicamente morto, mentre i genitori lo tenevano in braccio. Il fatto è accaduto oltre un anno fa al Leeds General Infirmary ma la notizia è stata resa nota solo oggi. I medici avevano provato senza risultato a rianimare il piccolo, che era stato colpito da attacco cardiaco. I genitori, Jon e Karen Lander, notando che il bambino diventava pallido e freddo, lo avevano portato di corsa al Pronto Soccorso dell'ospedale, dove gli era stata diagnosticato un blocco dell'aorta. Una volta dichiaratolo morto, i sanitari hanno dato il piccolo a Jon e Karen, che volevano dirgli addio. Ma dopo una mezz'ora, i due hanno sentito Woody che tossiva. A quel punto i medici sono riusciti a far ripartire il cuore. Ora il bambino ha 14 mesi e gode di ottima salute.

«Eravamo distrutti - ha raccontato alla Bbc Jon Lander - Dopo che avevamo atteso quella che sembrava un'eternità, i medici sono venuti fuori a dirci che avevano fatto tutto il possibile. Non era più possibile tentare ancora di rianimarlo. Ce l'hanno fatto vedere. Poi, mentre iniziavano a togliergli i tubi, ha iniziato a tossire e muoversi. E li hanno fatto ripartire il cuore, e ha ripreso a vivere davanti ai nostri occhi». Gli esami hanno mostrato che non c'è alcun danno cerebrale, e i medici prevedono per Woody un vita normale. «Non sappiamo cosa sia accaduto - ha detto Jon - Sappiamo solo che lui è un piccolo miracolo. I medici hanno detto di non aver mai sentito di qualcuno che torna in vita mezz'ora dopo essere stato dichiarato morto».

Pubblicato su Corriere della Sera

martedì 27 febbraio 2007

Milano, maestra taglia la lingua all'alunno: "Parli troppo, tira fuori la lingua, che te la taglio"

Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha avviato la procedura di licenziamento immediato nei confronti della maestra che a Milano ha provocato tagli alla lingua di un alunno di sette anni.

L'incredibile episodio, rivelato oggi dal Corriere della Sera, è avvenuto il 20 febbraio in una scuola elementare della zona di San Siro. Un'insegnante di sostegno, R.S, 22 anni, ha causato un taglio alla lingua di un alunno, figlio di nordafricani ma nato in Italia, provocandogli "una ferita a tutto spessore" giudicata guaribile in dieci giorni. L'insegnante è stata denunciata per lesioni e, prima ancora dell'intervento del ministro, era stata sospesa dal lavoro.

"Di fronte a comportamenti di tale gravità è solo una la risposta possibile: tolleranza zero - ha dichiarato Fioroni - Le centinaia di migliaia di insegnanti seri della scuola italiana non meritano di essere screditati da pochi irresponsabili". La decisione di avviare la procedura di licenziamento è stata presa dal direttore scolastico regionale della Lombardia d'intesa con il ministro. Con le nuove norme disciplinari contenute nella circolare inviata dal ministro il 19 dicembre scorso, informa il ministero, "si stabilisce tra l'altro che la competenza di questi provvedimenti, per evitare lungaggini burocratiche e consentire azioni tempestive, passi direttamente dal ministero ai Direttori regionali".

La difesa. La maestra si difende affermando che si è trattato di un incidente: in una sorta di gioco avrebbe avvicinato le lame delle forbici alla lingua del bimbo irrequieto ("Parli troppo, tira fuori la lingua, che te la taglio..."), ma il gioco è andato oltre le intenzioni e la lama è finita sulla lingua del piccolo, tagliandola. In quel momento la giovane insegnante aveva il controllo dell'intera classe, perché la maestra di ruolo si era brevemente assentata.

Tale versione viene confermata dagli inquirenti: "Il ferimento è stato sicuramente accidentale. Il bimbo stava correndo verso la maestra". Ora si ipotizza il reato di lesioni colpose.

Il bambino, spaventatissimo, ha trascorso la notte in ospedale, dove i medici gli hanno praticato cinque punti di sutura, con prognosi di dieci giorni e obbligo di alimentazione liquida fino alla guarigione della ferita.

Secondo quanto confermato dall'avvocato Piero Porciani, che tutela la famiglia, da quel giorno il ragazzino è sotto choc, non è più voluto tornare a scuola e scappa quando vede delle lame. La mamma, inserviente in una mensa, ha dovuto lasciare il lavoro per stare accanto al piccolo. E ha presentato denuncia per lesioni contro l'insegnante avviando una causa contro l'istituto per ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali, "sia per le cure del bimbo, sia per i giorni di lavoro che la donna sta perdendo".

"Siamo tutti increduli - commenta l'avvocato - E' vergognoso pensare che a insegnare siano mandate persone non monitorate dai vertici scolastici. La ragazza era al primo anno di insegnamento, un bel biglietto da visita. La famiglia - spiega il legale - ha tutte le intenzioni di chiedere l'intervento di psicologi per aiutare il bambino ferito dalla maestra".

Il bidello della scuola sta dalla parte della maestra. "E' una brava ragazza, dolcissima con i bambini. Voi avete gonfiato tutto e l'avete rovinata. Lei non ha fatto niente. E' stato un fatto accidentale".

Pubblicato su Repubblica.it

Attentato Kabul: Venti afghani morti, illeso Cheney

Un attentato suicida alla base aerea di Bagram, a 60 chilometri a nord dellla capitale. Dilaniati dall'esplosione alcuni lavoratori, in attesa davanti ai cancelli della zona militare. La strage è stata rivendicata dai talebani. Il numero due di Bush starebbe bene. Rinviato a oggi il suo incontro con Karzai

Un attentato suicida a pochi passi da Dick Cheney che si trovava in visita alla base aerea Usa di Bagram, a 60 chilometri a nord di Kabul. L’attentato è già stato rivendicato dai Talebani. «Il vicepresidente sta bene», ha assicurato la portavoce di Cheney, Lea Anne McBride. Il “secondo” di Bush si trova ora a colloquio con il presidente afghano Hamid Karzai, all’interno del palazzo presidenziale.

La strage.
Secondi una prima ricostruzione dell’accaduto, l’attentatore si è fatto esplodere davanti al cancello 2 della base sorvegliata da alcune pattuglie di militari. In quel momento erano in attesa davanti ai cancelli alcuni lavoratori afgani dilaniati poi dall’esplosione. Sul numero reale delle vittime ancora non è stata fatta chiarezza. Secondo fonti militari citate dalla Routers, sarebbero 18 e tra questi si troverebbe almeno un soldato americano. Secondo il governatore della provincia di Bagram, Abdul Jabbar Taqwa, citato dalla Aip (Afghan islamic press, un'agenzia di stampa afghana con sede in Pakistan), infine, i morti sarebbero 20.

L’incontro con il leader Karzai. Il leader politico statunitense arrivato ieri sera in Aghanistan, si trovava in Pakistan per sollecitare l’aiuto di questi due paesi contro l’offensiva preannunciata dai talebani per la primavera. L’attentato è avvenuto dopo che il vice di Bush aveva dichiarato l’ultimatum al presidente Musharraf: “O spezzate le basi certe di Al Qaeda lungo il confine con l'Afghanistan – ha detto – oppure vi tagliamo i fondi “. L’incontro con Hamid Karzai, previsto per ieri sera, era stato rinviato a causa di un’imprevista bufera di neve obbligando così Cheney a trascorrere la notte a Bagram. L’incontro con il presidente dell’Afghsnistan è stato quindi rinviato a oggi.

Pubblicato su Ateneonline

BitTorrent diventa Entertainment

La rana è saltata dall'altra parte. BitTorrent.com, il famoso sito dedicato alla condivisione in modalità peer-to-peer di file .torrent (il cui simbolo è appunto una rana) è giunto ad un accordo con le major industriali, diventando un canale di distribuzione di video e film a pagamento. Col capo cosparso di cenere, BitTorrent ha quindi messo da parte ogni minima traccia di illegalità addirittura adottato i DRM.

La rete sviluppata da Bram Cohen si trasforma quindi in BitTorrent Entertainment Network: un sito su cui è possibile noleggiare 5.000 contenuti digitali, tra cui pellicole cinematografiche, video musicali, programmi televisivi e videogame per PC. I prezzi vanno da 1,99 dollari per un video di musica fino ai 3,99 dollari di un film.

La nuova impostazione prevede anche l'adozione dei tanto criticati DRM (Digital Rights Management), ovvero i diritti d'autore applicati ai contenuti digitali che permettono di ridurre e mappare l'uso non legale dei file scaricati sul proprio pc. Anche se lo stesso Cohen, intervistato da Slyck.com ammette "Spero di non avere contenuti con DRM su BitTorrent.com in un futuro non troppo lontano".

Pubblicato su TGCom

Arriva Doretta, la ricercatrice (quasi) perfetta

Addio ricerche infinite! A scandagliare la Rete per trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno da oggi ci pensa Doretta, la nuova ricercatrice (quasi perfetta) che affiancherà nelle ricerche online gli utenti di Windows Live Messenger, il servizio di messaggistica istantanea di Microsoft. Utilizzando tutte le funzionalità di Live Search, Doretta ricercherà in rete – per chi glielo chiede - qualsiasi informazione, interagendo direttamente e in tempo realecon il proprio interlocutore.

E’ facile fare la conoscenza di Doretta e gli utenti di Windows Live Messenger si renderanno subito conto di avere a che fare con una ragazza davvero simpatica, accattivante e alla quale si possono chiedere tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Lei risponderà a tutti nel suo stile fresco e diretto, forse un po’ buffo, ma che di certo conquisterà coloro che la interpelleranno o semplicemente converseranno con lei, proprio come con un’amica.

Per chiacchierare con Doretta non bisogna fare altro che essere un utente di Windows Live Messenger. Per chi ancora non appartiene alla schiera dei 6,9 milioni1 di italiani che già lo utilizzano regolarmente, Windows Live Messenger si scarica e installa in modo semplice, rapido e gratuito all’indirizzo http://messenger.live.com .

A questo punto non resta altro che aggiungere l’indirizzo di Doretta - doretta82@live.it - tra i propri contatti, e avviare subito una conversazione online.

Se dopo i primi convenevoli l’interlocutore necessita dell’aiuto di Doretta per cercarecon Live Search delle informazioni, siano esse web, immagini, notizie o altro, non deve fare altro che chiederle questo favore. Basta specificare l’oggetto e la tipologia dell’informazione richiesta e Doretta farà il resto! I risultati della ricerca verranno visualizzati direttamente nella finestra di Windows Live Messenger.

Facile no?

Doretta diventerà così l’amica ideale per orientarsi nell’infinito mondo delle ricerche online, invitando, con il suo modo spontaneo e curioso, gli utenti di Windows Live Messenger a scoprire le funzionalità di Live Search.

Ma chi è Doretta?

Carina, buffa, un po’ svampita ma davvero molto trendy, Doretta è una ragazza che ha tutte le caratteristiche per risultare gradita sia al pubblico maschile sia a quello femminile.

Sviluppata da IconMedialab, leader nello sviluppo di applicazioni user centered per tutti i media digitali e nella progettazione di iniziative speciali di Digital Marketing, Doretta nella realtàè un BOT (abbreviazione di Batch Oriented Task), ovvero un robot in grado di interagire con gli utenti utilizzando un linguaggio naturale e fornendo risultati di ricerca attraverso il motore di Microsoft, Live Search.

Doretta possiede, infatti, un ricco vocabolario per “flirtare” in modo spiritoso con gli utenti e scambiare informazioni su sport, cucina, musica e tanto altro ancora.

Doretta online

I consumatori possono conoscere e soddisfare ogni curiosità su Doretta e i suoi interessi, scoprire i suoi negozi preferiti o cosa sta facendo visitando lo speciale minisito - www.doretta82.it - e il suo blog personale (http://doretta82live.spaces.live.com).


Doretta ama parlare di sé a tutti i suoi amici ma è una ragazza anche misteriosa che non vuole mostrarsi completamente. Per questo motivo tutte le foto che gli utenti troveranno sul network ritraggono dei particolari del suo corpo senza mai svelare il viso.

Anche il minisito è costruito nello stile di Doretta: le sezioni Chattami-Chiedimi-Scherzami utilizzano un linguaggio giocoso e creativo per entrare in sintonia con il personaggio ma anche per avvicinare gli utenti alle funzionalità dei servizi Windows Live.

Una volta attivato, il blog di Doretta viene aggiornato con dei post settimanali e moderato nei contenuti; gli aggiornamenti sono segnalati agli utenti in tempo reale su Windows Live Messenger.

“Oltre al personaggio divertente che abbiamo costruito – afferma Luca Colombo, Marketing Director di Microsoft Online Services Group - Doretta rappresenta un progetto ambizioso con un alto contenuto tecnologico. Si tratta infatti di un BOT su Windows Live Messenger, basato su piattaforma Colloquis, la quale permette ai robot di riconoscere il linguaggio naturale. Il progetto Doretta è destinato ad aprire la strada ad altre analoghe realizzazioni sviluppate con questa tecnologia, come già oggi avviene in USA e nel Nord Europa”, conclude Colombo.

Molti utenti faranno la conoscenza di Doretta grazie ad una campagna online nelle aree a maggior traffico del Network, che catturerà l’attenzione dei consumatori incuriosendoli e invitandoli a scoprire il carattere, gli interessi e le doti della nuova ricercatrice di Live Search.

Sarà possibile incontrarla dal vivo? Forse, intanto fate la sua conoscenza su Windows Live Messenger!


Pubblicato su WebIsland.net

Frasi che un uomo di chiesa non dovrebbe mai dire

Ci sono delle frasi che un uomo di chiesa non dovrebbe mai dire.

Il fantastico Gip ci spiega i dettagli:




Enjoy!