sabato 3 marzo 2007

Jet Set a Canino

È il nuovo rifugio di scrittori e politici, senza la smania di apparire. Perché tutto costa meno ed è più genuino: dal cibo alle case, allo stile di vita. E, come la più rinomata zona della Toscana, offre tesori d’arte, terme, belle spiagge


È stato per fuggire i prezzi folli di Orbetello e Capalbio che in molti, spingendosi pochi chilometri al di là del confine, hanno scoperto in Lazio l’esistenza di una campagna simile a quella toscana. Anzi, per certi versi, persino più bella e culturalmente interessante: la zona di cui si sta parlando si trova infatti nel cuore dell’Etruria e dei suoi reperti più spettacolari. Dove, accanto a località già famose come Tarquinia e Tuscania, stanno rinascendo paesi come Ischia di Castro e Valentano, Cellere e Farnese. Più una nuova capitale di tutta l’area: Canino. Ed è soprattutto qui, in paese o negli immediati dintorni, che si sta ritirando un gruppo sempre più folto di scrittori, giornalisti, intellettuali romani, insieme a qualche noto milanese e fiorentino. Alcuni nomi? Il poeta Valerio Magrelli, la regista di Chi l’ha visto?, Patrizia Belli, il presentatore di Mi manda Rai 3, Andrea Vianello. E poi personaggi del mondo della politica - c’è anche Paolo Peluffo, l’ex portavoce dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi – e una consistente pattuglia di norvegesi che ha scoperto il luogo e passato parola dalle sue parti.
La storia del borgo
Il paese, costruito in tufo, a ridosso di una gola dove scorre un affluente del fiume Fiora, ha una storia antica e curiosa. Fu insediamento etrusco già alcuni secoli prima di Romolo e Remo (c’è ancora una bella e un po’ trascurata necropoli). Poi a lungo patria di famosi briganti, e dei gendarmi che davano loro la caccia in quella parte selvaggia dello Stato pontificio. In seguito fu strettamente legato alle lotte fra i Torlonia e il papato. Finché, a cavallo dell’800, venne scoperto da Luciano Bonaparte.

Questo fratello di Napoleone ebbe con il grande condottiero rapporti conflittuali, che furono la sua fortuna: a causa di questi dissidi, ottenne il favore del pontefice Leone XII il quale, assieme al titolo di principe di Canino, gli concesse la possibilità di vivere con i suoi nove figli nel microscopico possedimento. Dove sembra abbia governato bene, facendo crescere l’economia, ammodernando l’agricoltura e creando una delle più importanti industrie per la lavorazione del ferro della zona. Del passato di Canino rimangono parecchie tracce. Due belle piazze sette-ottocentesche, con giganteschi cedri del Libano che fanno ombra alle chiacchiere e alle partite di scopone degli anziani e al passeggio domenicale dei più giovani. Un centro storico di origine medievale con stradine ripide e strette. Un ampio parco fitto di alberi secolari. Un paio di chiese e un antico convento francescano che contengono anche opere di pregio (crocifissi lignei trecenteschi, la cappella Bonaparte con statue di scuola del Canova). Un bel teatro. E luoghi con tutto il fascino di una tradizione di paese, come i quattro bar che dividono gli abitanti in precisi gruppi di appartenenza.

Pubblicato su Corriere Della Sera

Telefonini, i costi di ricarica hanno le ore contate

Cinque marzo 2007. Una giornata storica per gli utenti della telefonia mobile che vedranno finalmente abbattuti i costi di ricarica. Il 5 marzo infatti è la data entro e non oltre la quale gli operatori dovranno adeguarsi al decreto legge 7/2007, che impone l'abolizione di questo balzello.

Una conquista davvero 'popolare' se si considera che è frutto di un'iniziativa promossa da un giovane studente in Scienze Politiche di Ischia, Andrea D'Ambra, 23 anni. La sua petizione lanciata in aprile per l'abolizione dei costi di ricarica è stata esaminata dalla Commissione Europea ed è finita sul blog di Beppe Grillo. Oltre 800mila i firmatari per dire no a un'anomalia tutta italiana.

E non è finita qui. 'Generazione Attiva', associazione nazionale in difesa dei Consumatori di cui D'Ambra è presidente, sta lavorando con uno staff legale per offrire ai propri iscritti la possibilità di ottenere il rimborso di tutti i costi di ricarica prelevati in questi anni.

''I riconoscimenti alla mia iniziativa sono stati bipartisan - dice D'Ambra a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos -. Non sono arrivati dai partiti ma da singoli parlamentari''. Nota dolente il ruolo svolto dalle associazioni di consumatori. ''Le ho contattate all'inizio: o non mi hanno risposto o mi hanno detto 'lasci stare', salvo poi cavalcare l'onda mediatica e tentare di attribuirsi la paternità dell'iniziativa''.

Intanto però qualcuno teme un aumento delle tariffe. Dall'Economia si sono affrettati a dire che il rischio non c'è, anzi potrebbe verificarsi una riduzione, alimentata dalla concorrenza.

Al momento non resta che godersi questa vittoria, di un giovane cittadino per tutti i cittadini. Simbolo di come con la tenacia e la volontà cambiare è possibile.

Pubblicato su Italy Global Nation

PlayStation 3: la versione europea sarà meno potente

La PS3 debutterà in Europa il prossimo 23 marzo, ma offrirà specifiche inferiori rispetto ai modelli USA e JAP. Sony ha annunciato infatti che la versione europea della Console sarà priva dei Chip per la compatibilità con i giochi della PS2: l’emulazione sarà solo via software, e i vecchi titoli funzionanti sulla nuova Piattaforma saranno probabilmente molto pochi

A meno di un mese dal debutto europeo della PS3, Sony annuncia a sorpresa che la console sarà priva dei chip che garantiscono la compatibilità con i vecchi titoli della PlayStation 2: l’emulazione PS2 sarà solo via software. Una scelta quella di Sony dettata dalla volontà di tagliare costi e incrementare i volumi di produzione ma che non sfocia, come dovrebbe, in una riduzione del prezzo. Anzi, in Europa la PS3 costerà di più rispetto al resto del mondo e verrà proposta nella sola versione con Disco Fisso da 60 GB.

Il prezzo dovrebbe essere fissato in 599,00 euro, anche se alcune catene di negozi che in questi giorni stanno raccogliendo le prenotazioni per la PS3, indicano un importo di quasi 100 euro superiore, data l’imposizione di acquistare anche un videogioco insieme alla console: non sappiamo se il Bundle sia assemblato autonomamente dai negozianti oppure direttamente imposto da Sony. Sta di fatto che gli europei, oltre al fatto di poter acquistare la PS3 più di tre mesi dopo USA e Giappone, si trovano a pagare di più per un prodotto con specifiche inferiori.

Il fatto che l’emulazione PS2 avvenga esclusivamente via software, senza il supporto dei chip dedicati Emotion Engine e Graphic Synthesizer non può che sfociare in una compatibilità molto limitata con i vecchi titoli. Mentre l’emulazione PS One, anche via software, non presenta particolari difficoltà (ce la fa persino la piccola PSP) la piattaforma PS2 risulta troppo “onerosa” in termini di risorse computazionali per un’emulazione software fluida. Meglio quindi conservare la vecchia PlayStation 2 se non si vuole rinunciare alla propria collezione di videogiochi. Secondo indiscrezioni circolate in rete l’eliminazione dei chip che assicurano la retrocompatibilità PS2 riguarderà con molta probabilità anche le PS3 americane e giapponesi di prossima produzione. Sony renderà noto, a partire dal 23 marzo (giorno di lancio della PlayStation 3 in Europa) l’elenco dei giochi che potranno funzionare in emulazione, a questo indirizzo. Sarebbe stato “carino” conoscere questa lista prima dell’esordio della console sul mercato.

Contro questo cambiamento delle carte in tavola dell’ultimo momento si è mossa l’associazione Adoc (www.adoc.org), l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori, che ha stimato in 50 milioni di euro il danno arrecato ai consumatori della mancata retrocompatibilità della nuova console.
“La prima questione – spiega il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri – è quella relativa alla compatibilità dei giochi della PS2. Sembra infatti che la versione europea della console, a differenza di quella giapponese e americana, non consentirà di giocare a questi giochi con la nuova PS3”.

“Chiediamo alla Sony – continua Pileri – di aprire la nuova console ai vecchi software, oppure di permettere a coloro che dimostreranno di possedere giochi della vecchia PS2 di poter Scaricare gratuitamente un nuovo gioco per la PS3. Insomma, studiare una forma di tutela per chi anche solo pochi mesi fa ha acquistato un gioco pensando di poterlo utilizzare anche con la PS3. Questa politica si dimostrerebbe anche un’ottima arma per contrastare la pirateria”.

“Vorremmo avere la conferma – conclude Pileri – che l’iscrizione e l’accessibilità al Network Sony creato per visualizzare le Demo dei nuovi giochi e scaricare contenuti, sia completamente gratuita: in fondo si tratta di pubblicità. Oltre a questo, chiediamo che le nuove PlayStation 3 siano vendute nel nostro Paese, e da subito, anche nella versione da 20 GB, per andare incontro anche ai consumatori meno abbienti”.

Sul mercato statunitense la PlayStation 3 sta raccogliendo risultati inferiori alle aspettative, e si trova a dover rincorrere le antagoniste Nintendo Wii e Microsoft Xbox 360: durante il mesedi gennaio le vendite hanno visto primeggiare ancora una volta la nuova console Nintendo (436.000 unità) davanti a Xbox 360 (294.000 unità) mentre alla PS3 è toccata la medaglia di bronzo (244.000 unità).

Pubblicato su PcPiuFacile.it

Sesso-dipendente il 6% degli italiani

Il 6% degli italiani è malato di sesso, o meglio sesso-dipendente. Come veri e propri drogati le persone che ne soffrono pongono l'attività sessuale al centro della propria vita, in ogni momento della giornata cercano l'occasione e, quando si presenta la concreta possibilità di avere un rapporto, non sanno tirarsi indietro neppure se la vita affettiva, il lavoro o la salute potrebbero venire compromessi. A tracciare l'identikit del 'sexual addicted', e a chiedere una maggiore attenzione ai problemi di queste persone, è Franco Avenia, presidente dell'Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs) e autore di un libro dedicato all'argomento: 'Manuale sulla sexual addiction', presentato oggi a Roma.

Ecco l'identikit dei sesso-dipendenti del Belpaese. "Sono per lo più uomini, con un rapporto di 10 a 2 rispetto alle donne, e tra i 26 e i 35 anni -spiega Avenia all'ADNKRONOS SALUTE- mentre la fascia d'età meno toccata dal problema è quella degli 'over 50'. Si tratta - prosegue l'esperto - per lo più di single (64%), soprattutto 'di ritorno': cioè separati o vedovi (77%), mentre i sesso-dipendenti con una relazione all'attivo sono il 36%. Percentualmente vivono più spesso al Nord (37%), rispetto al Centro (32%) o al Sud (31%), e hanno un titolo di studio medio-basso. L'8% ha un diploma di scuola media, il 7,8% di media superiore, il 5,5% un diploma e il 4,5% la laurea".

Un fenomeno che Avenia definisce "in continua crescita, benché ancora lontano dai numeri degli Stati Uniti dove ci sono almeno 20 milioni di sexual addicted, cioè circa l'11% della popolazione, ripartito in un 8% di maschi e un 3% di donne. Erano - ricorda - il 6% negli anni '90". Un aumento esponenziale a cui ha contribuito, come benzina sul fuoco, la diffusione di internet "che -dice Avenia- ha infoltito le schiere dei porno-dipendenti". Ma quand'è che si può dire, senza ombra di dubbio che si ha di fronte un sexual addicted e non un 'satiro'? "Per inquadrare correttamente il problema -prosegue Avenia- è bene spiegare prima di tutto cos'è la sesso-dipendenza, che non ha nulla a che vedere con un 'robusto' desiderio sessuale, che resta nei canoni della normalità anche se si manifesta tutti i giorni più volte al giorno". Allora quali sono i segni distintivi del sessuomane? Per l'esperto sono tre le caratteristiche che devono concorrere per poter parlare di reale dipendenza da sesso. "Prima di tutto la 'centralità'. Il sesso-dipendente fa dell'attività sessuale il centro della vita", spiega l'esperto. Deve esserci poi la "pervasività del pensiero. Il sesso cioè -continua- deve entrare in ogni momento della vita". Infine, a completare il quadro, deve intervenire "l'impossibilità di resistere all'impulso, anche a fronte di conseguenze pericolose. Né più né meno di quanto accade per un tossicodipendente". E a rimarcare la similitudine con chi fa uso di sostanze stupefacenti, interviene anche "il continuo aumento della soglia di tolleranza, per cui il sesso-dipendente ha sempre bisogno di nuovi stimoli e frequenze maggiori. Mentre un'eventuale forzata astinenza genererebbe in queste persone irritabilità e malessere".

Un possibile fattore di rischio, che conferma studi precedentemente condotti in tutto il mondo, "lega la sexual addiction con l'aver subito abusi sessuali durante l'infanzia o l'adolescenza. In pratica -prosegue Avenia- tra chi è sesso-dipendente il 16% ha subito violenze. Mentre nella popolazione generale le persone vittime di abusi sono il 6% del totale". In ogni caso, al profilo tracciato va aggiunto un altro importante tassello: "Il dipendente dal sesso è spesso incline a delinquere. Il 55% di queste persone commette infatti, prima o poi, reati. Per lo più a sfondo sessuale'', commenta Avenia. Dunque un problema non solo di salute ''che andrebbe affrontato alla radice, curando i malati e intervenendo su altri fronti. Per esempio -conclude- limitando il 'bombardamento' sessuale presente ovunque, dai cartelloni stradali ai giornali e alle televisioni, che ha conseguente evidenti sulla psiche, soprattutto maschile"

Pubblicato su Yahoo Notizie

Windows Live Messenger 8.1 Finale

Microsoft ha annunciato la release finale di Windows Live Messenger 8.1, nuova versione del popolare client di messaggistica, compatibile con il debuttante Windows Vista e già disponibile in download nelle varie localizzazioni supportate (italiano compreso). La build finale di Live Messenger è la 8.1.0178.0.

Sul blog ufficiale del progetto è stata pubblicata la lista di novità integrate nella nuova build finale: rimosso il tag Beta dal codice del software, integrato supporto per 8 nuove localizzazioni (bulgaro, estone, croato, lettone, rumeno, serbo latino, thai e ucraino), corretto il problema di crashing con le versioni meno recenti di Adobe flash player su Windows Vista (sistema ora supportato dall’applicazione), aggiunta l’opzione di invito via e-mail nella finestra di aggiunta contatto, molti altri bugfix a miglioramento di esperienza IM e connettività. A questi ultimi ritocchi si aggiungono le numerose novità introdotte nella versione 8.1 già nella fase di betatesting partita a Settembre 2006.

Pubblicato su BlogGiando.com

Festival di Sanremo: l'anteprima è su Myspace!

I cantanti di Sanremo di ieri, di oggi e di domani hanno trovato un rifugio comune su internet.

Esattamente su Myspace, il sito di social network frequentato dai comuni virtuali e dai divi immateriali del tubo catodico.

In questo portale c'è uno spaccato suggestivo dell'umanità che a vario titolo gravita intorno alla rassegna canora.

A cominciare dal vertice dell'empireo: Pippo Baudo in persona!

Ebbene sì, anche il gran cerimoniere ha la sua brava pagina personale su Myspace. Con il suo profilo, i suoi interessi, i suoi contatti e la sua cerchia di amici telematici.

Visto che nessun disclaimer avverte che lo spazio on line è gestito da un suo fan, ci piace pensare che il presentatore abbinato a Sanremo come i miliardi sono abbinati alla Lotteria Italia la sera si metta su Web a postare e scaricare musica vietata da e-mule come un adolescente: avrà anche una nuova fidanzatina o continua a chattare con Katia su msn?

Myspace non è però interessante per la presenza dei vip di Sanremo, ma perché offre visibilità a chi il sogno sanremese lo ha sfiorato, o lo ha vissuto in passato da protagonista e cerca nuove occasioni.

O a chi lo vive da comprimario, come il "sosia" di Ron ,Luca Colombo, che suonerà come chitarrista nell'orchestra.

I divi li vediamo in tv: sul Web è più coinvolgente l'altra faccia dell'Olimpo!

Valutato così, Myspace ti fa vedere quanto sia straripante e sproporzionato il fiume umano che aspira ad infilarsi nello strettissimo imbuto del successo!

Accendete dunque le casse, per ascoltare i saggi musicali offerti da questa selezione, randomica ma rappresentativa.

Bungaro, ad esempio, vanta diverse partecipazioni al Festival. Nel 2004, con il brano "Guardastelle" si classifica al quinto posto. In quell'occasione sembrava un essere umano in carne ed ossa, ma Myspace rivela la sorpresa! Bungaro non è un uomo, è un progetto. "Il progetto ‘Bungaro'- racconta lui stesso, o l'architetto che lo governa- muove i primi passi attorno agli anni ‘80 con la partecipazione al Festival di Sanremo del ‘88 con il brano Sarà forte che riceve la Menzione speciale della critica".

Un protagonista del remotissimo passato di Sanremo è invece Dino, che presentò nel '68 Gli Occhi miei. In tutti questi anni, l'attempato cantante ha frequentato troppo il Web, notorio ritrovo di pedofili, e si offre on line accompagnato dalle "ragazze in", fanciulle che hanno grosso modo l'età delle sue pronipoti.

Tra i suoi amici, i Beatles, che sono un uomo di 44 anni!

Più consapevole del tempo che passa e della caducità della gloria musicale è Sibyl Mostert, che si è rovinata la carriera con una toccata e fuga con lo pseudonimo di Sibilla perchè ha cantato in play back pur essendo dal vivo. Ricorda nella sua biografia su Myspace: "Fui meteora pop prodotta da Franco Battiato. Partecipai al Festival di Sanremo 1983 con 'Oppio', canzonetta in linea con le produzioni più commerciali del cantautore siciliano. Io, dotata, come tutte le interpreti di Battiato, di spiccata personalità vocale, inciampai proprio sul palcoscenico del festival interpretando la canzone su una tonalità sbagliata o meglio non sapevo che non era in playback per cui cantai sopra la mia voce senza un ritorno audio corretto. Forse anche a causa di questo sfortunatissimo esordio, la mia carriera musicale di Sibilla prosegue con un altro solo 45 giri, poi fui scaricata dalla Emi Music".

La coscienza dell'effimero si vena di ironia nello spazio dei raffinati Ficarra Quartet. A giudicare dal rigore logico della loro biografia, durante i loro concerti sniffano coca direttamente dai microfoni: "Il Ficarra Quartet nasce in Spagna nel 1936 -raccontano- al seguito delle brigate internazionali che difendono il fronte dell'Ebro...In seguito, di ritorno in Europa, partecipa al festival di Sanremo, al festivalbar, a miss italia e al campionato mondiale di palla avvelenata, venendo però eliminato in semifinale dalla Pro Rioveggio, anche a causa di un arbitraggio assai discutibile". Da Sanremo alla palla avvelenata il passo è breve!

E chi si ricorda che Simone Baldini Tosi, con la voce già sentita dappertutto prima che nei suoi pochi dischi, ha preso parte a Sanremo?

Alberto Belgesto invece aspira al palco più famoso e canta alla sua lei: "Se qualcuno ti ha fatto male giuro che lo ammazzo". Ha una voce talmente mielosa da far auspicare che il molestatore della sua amata sia un pericoloso killer.

Myspace è dunque una miniera inesauribile di spunti curiosi legati a Sanremo "underground".

Anche nel segno dell'autentica originalità artistica.

Come quella che ha portato Manuel Auteri, racconta lui stesso on line, ad inscenare un suo personale ControFestival davanti al Teatro Ariston in contemporanea con l'esibizione ufficiale dei cantanti. Loro cantavano dentro, lui fuori!

O quella immortale di Piero Ciampi, vero poeta che nel lontanissimo '65 partecipò alla gara come autore per Gigliola Cinquetti . E' ricordato su Myspace da un verso scritto da lui stesso: "La tua assenza è un assedio" e con alcune canzone bellissime ed emozionanti: Il vino, Ha tutte le carte in regola...Pochi si ricordano di lui: ma internet ha per fortuna la capacità di risuscitare memorie salutari.

Perché sul palco di Sanremo ci sono i cantanti.

Ma su Myspace vivono le aspirazioni, i rimpianti e le idee più originali.

Una per tutte, questo sound rollingstoniano...



Pubblicato su Format

HRP-2W --- Il robot casalingo


Un gruppo di ricercatori dell'università di Tokyo ha presentato un robot in grado di eseguire faccende domestiche come servire una bevanda o lavare i piatti. Il professor Tomomasa Sato si è fatto versare una tazza di tè dall'umanoide, dimostrando che HRP-2W - così è stato denominato - è in grado di capire gli ordini ascoltando o seguendo i gesti senza essere esplicitamente programmato per un determinato compito. La prossima tappa, secondo i ricercatori, è insegnargli a gestire gli imprevisti, come la rottura di una stoviglia.

Guardatelo qui:

Gip e le frasi da non dire ai tutori della legge

Le 20 frasi da non dire ai tutori della legge




Tu sei quello dei Village People? hahahahahaha!

Gare truccate in Italia, dice l'Uruguaiano O'Neill


L'ex giocatore di Juve, Cagliari e Perugia accusa: ''Se a centrocampo alzavo due mani la partita era aggiustata, se ne alzavo una allora non c'era niente di stabilito. Ricordo un 2-2 che garantì la salvezza ad entrambe le squadre''

''Le partite erano sempre truccate in Italia. Se a centrocampo alzavo due mani la partita era 'aggiustata', se ne alzavo una allora non c'era niente di stabilito''. Fabian O'Neill, ex giocatore uruguaiano di Juve, Cagliari e Perugia, accusa il calcio italiano in un'intervista al canale TV Caixa Negra riportata sul portale "Terra Esportes".

O'Neill non rivela con precisione quali partite fossero state truccate, ma ne segnala una in cui il pareggio avrebbe salvato entrambe le formazioni dalla retrocessione. ''Ma poteva esserci anche una terza squadra in disaccordo e avrebbe potuto offrire del denaro a una delle due formazioni perché vincesse. Ma quella volta entrai in campo e alzai le due mani''. La partita, ricorda O'Neill, finì 2-2.

''Mentre stavamo sull'1-1 e mancavano tre minuti alla fine - continua - uno dei nostri ha calciato la palla da 40 metri insaccandola nell'angolino e questo non doveva accadere. I nostri difensori hanno poi lasciato pareggiare un attaccante avversario e le due squadre si sono salvate. Sembrava la scena di un film ma era il risultato che doveva uscire''.

Pubblicato su Kata Web

venerdì 2 marzo 2007

Richard Wagner, si vestiva da donna!!

Chi l'avrebbe detto!?
Richard Wagner, l'autore preferito dai nazisti, amava vestirsi da donna!!

Una lettera del compositore preferito da Hitler a una sartoria milanese indicherebbe che il musicista tedesco gradiva vestirsi da donna .

Nella lettera Wagner ordina un vestito che ufficialmente sarebbe stato indossato dalla moglie: ma lei, che teneva un diario su cui annotava ogni evento, non fara' mai menzione dell'arrivo del vestito.

Per il condirettore del Wagner Journal, che pubblica la missiva, la lettera da' sostegno alla teoria secondo cui Wagner aveva tendenze verso il travestitismo.

Pubblicato su Yahoo Notizie

L’Annunciazione di Da Vinci andrà a Tokyo


Il prestito - L’Annunciazione, celebre dipinto di Leonardo Da Vinci, lascerà il museo degli Uffizi di Firenze che dal 1867 la ospita nelle sue sale.
La sublime opera vinciana abbandonerà dunque quella parete del polo museale fiorentino e approderà nella città di Tokyo.
Le operazioni di imballaggio inizieranno nella sala del museo la mattina di lunedì 12 marzo, alle ore 8.30.
Da quel momento i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale del comando provinciale di Firenze controlleranno a vista il quadro.

Primavera italiana – L’opera, per più di tre mesi, lascerà orfani i fiorentini e tutti i visitatori della sala 15 del museo di Firenze per essere ospitata dal Giappone e più precisamente dalla capitale Tokyo, nell’ambito degli eventi legati alla “Primavera italiana”. Si tratta di “un’iniziativa che permette di presentarci al contempo come il Paese del Rinascimento e come il Paese della tecnologia” come ha spiegato il ministro degli Esteri Massimo D’Alema nel corso della visita ufficiale nel Paese, tenutasi a fine gennaio per rilanciare i rapporti con il Sol Levante.

Polemiche – Molti fiorentini e diversi esponenti della cultura italiana si oppongono con forza al “prestito” dell’Annunciazione. La petizione per protestare contro il trasferimento è già stata sottoscritta da 300 persone. Intanto, però, c’è chi minaccia di incatenarsi alle porte del museo degli Uffizi per impedire che il quadro lasci il suo posto.

Annunciazione – Il genio di Leonardo, a soli 20 anni, diede vita alla splendida opera che, secondo gli esperti, costituisce la sintesi della ricerca del giovane artista.
Proprio con questo dipinto il giovane da Vinci iniziò il suo cammino che da Firenze lo condusse a Roma, Milano e Parigi. L’annunciazione, olio e tempera su tavola è stata realizzata tra il 1472 e il 1475.
Forse non tutti sanno che Leonardo, sin dall’età di 7 anni, visse nella bottega di Andrea del Verrocchio, scultore, orafo e pittore italiano che lavorò alla corte di Lorenzo de’ Medici.
Il grande Giorgio Vasari, che fu allievo di Michelangelo, racconta che quando il maestro Andrea del Verrocchio vide l’angelo del giovane Leonardo, colpito e abbagliato dalla grazia e dalla perfezione delle sue linee, smise di dipingere per dedicarsi definitivamente alla scultura.

Pubblicato su Skylife.it

Arriva in Italia il ciclone Borat

I kazaki non gradiscono la sua comicità ma negli Stati Uniti è diventato il nuovo fenomeno comico e il suo film sta riscuotendo un successo inaspettato. Borat, la commedia che racconta le vicende tragicomiche di un giornalista del Kazakistan, ha conquistato gli americani volando subito in testa alla classifiche dei box office facendo registrare incassi per 26,4 milioni di dollari pur essendo stato proiettato in sole 837 sale. Adesso sbarca anche nei cinema italiani: riuscirà a bissare il successo? Piacerà anche agli italiani la comicità demenziale di Scaha Baron Cohen? La parola passa ora al box office.

Il film, interpretato dal comico britannico Sacha Baron Cohen, ha superato di più del doppio le aspettative ottimistiche dell'industria, cinematografiche. A dare voce al reporter kazako sarà il celebre Showman e attore Pino Insegno. La voce del protagonista, però, è stata scelta dallo stesso Sacha Baron Cohen che ha tenuto a controllare e verificare per ogni singolo territorio che il doppiaggio e la "sua" voce fossero il più aderenti possibile con lo stile sovversivo e iconoclasta della pellicola.

La pellicola, come era prevedibile, non ha trovato invece i favori del popolo kazako. Anzi, l'ambasciatore in Gran Bretagana Erlan Idrissov, dove è stato proiettato in anteprima, si è particolarmente risentito. "Borat può essere stato concepito soltanto da qualcuno che non conosce affatto il Kazakistan e non c'è mai stato", ha dichiarato. Però, ha ammesso, "il film ha posto il Paese al centro dell'attenzione dei media, che altrimenti mai avrebbero mostrato un interesse che prima avremmo solamente potuto sognare. Siamo soppravvissuti a Stalin, sopravviveremo anche a Borat" ha concluso.

La trama - Un reporter della semplice ma gloriosa nazione del Kazakhstan viene mandato negli Stati Uniti per far tesoro di ciò che avviene nel più evoluto Paese del mondo e rivelarne in segreti in patria. Iniziano così le avventure di Borat, l'esilarante e sconveniente giornalista kazako inventato dal comico Sacha Baron Cohen, già autore dello show televisivo con il personaggio di Ali G, altra maschera che definire politicamente scorretta è un eufemismo. Tutto l'umorismo e la sua tagliente satira sull'antisemitismo, la misoginia e il razzismo si sono incarnati nel bizzarro comportamento e nelle interviste effettuate dal suo alter ego, il giornalista Borat. Nel corso delle sue scorribande sulle strade d'America, Borat si innamorerà di Pamela Anderson e cercherà in ogni modo di sposarla, conserverà il suo odio per il resto del mondo femminile, mostrerà senza paura il suo rigetto per zingari, omosessuali e barboni e arriverà a chiedere quali armi sono le più adatte per uccidere i figli di Israele. Il titolo completo della pellicola diretta da Larry Charles è "Borat — cultural learnings of America for make benefit glorious nation of Kazakhstan, cioè Borat — cose culturali imparate di America per fare beneficio gloriosa nazione di Kazakhstan".

Pubblicato su tiscali.spettacoli



La sexy Melita - GF7

Nuda ai 18 anni per un calendario, poi fotomodella di giorno e camariera di sera, oggi è la più sexy casalinga Italiana.
Non 'e altra che Melita Toniolo la sexyssima partecipante di Grande Fratello 7.

Governo, Prodi: fase critica, ma usciremo piu' forti

Il governo ha "attraversato una fase critica da cui sono sicuro che uscirà più forte e coeso". Lo afferma il presidente del Consiglio Romano Prodi all'indomani della fiducia ritrovata in Senato, in un messaggio letto durante una manifestazione organizzata a Roma da Ds, Pse e Sdi in occasione del 50esimo anniversario dei Trattati di Roma.

Il presidente del Consiglio rivolge poi un messaggio alle forze politiche europee: "Socialisti, riformisti e democratici europei devono avere insieme a cuore il futuro dell'Europa". "Solo la nostra unità e il nostro coraggio - scrive Prodi - ci permetteranno di rilanciare un processo da cui dipende la nostra possibilità in futuro di esistere e di agire sulla scena politica mondiale".

L'Europa, prosegue il premier, "ha bisogno di noi": "A noi in questo momento storico delicato spetta l'onere di consegnare alle future generazioni un'Europa migliore, più democratica, più efficace, più capace di fare valere la sua voce e i suoi valori nel mondo", afferma Prodi. Il capo del governo sottolinea infine "l'importantissimo ruolo che il Pse sta svolgendo nel rilancio del processo costituente europeo", e insiste: "Tutte le forze politiche di centrosinistra in Europa devono impegnarsi perchè le celebrazioni (del 50.mo anniversario dei Trattati di Roma, ndr) non siano una finestra sul passato ma una porta aperta al futuro".

Da Prodi arriva quindi un invito a "unirsi per superare i dubbi e le paure e per ridare vigore all'Europa nei mesi a venire". "L'appello che io rivolgo oggi qui a questa platea - precisa il premier - è di forte unità e di coraggio politico".

Pubblicato su tiscali.notizie

Il Moralizzatore e il pentimento di Barbara Bouchet

Arriva il nostro supereroe in difesa dei più deboli
attraverso la super predica cerca di far pentire le persone peccaminose.


Peccaminose come Barbara Bouchet...


giovedì 1 marzo 2007

Ue minaccia Microsoft di nuove multe

La Commissione europea ha mandato a Microsoft una comunicazione in cui rileva la mancanza di informazioni e la non adempienza alle decisione di marzo 2004. Lo ha reso noto un comunicato dell’esecutivo comunitario. L’antitrust Ue lamenta in particolare al colosso del software americano la mancanza di informazioni sufficienti sull’interoperabilità tra computer e server con sistemi operativi differenti da Windows. Il rischio, ha minacciato la Commissione, è che vengano decise nuove multe.

La Commissione europea ha definito «infondate» le 1500 pagine di informazioni fornite da Microsoft a Bruxelles a partire da dicembre 2005.

In seguito alla decisione della Commissione del 2004 MIcrosoft è stata costretta a rendere dispinibili ai concorrenti le informazioni che permettono l’interoperabilità di sistemi operativi diversi. Queste informazioni essenziali però sono concesse dall’azienda americana sotto forma di licenze a pagamento con prezzi differenti, a secondo il grado di informazioni e di innovazione, definite nelle categorie «Oro, Argento e Bronzo».

La valutazione preliminare della Commissione, contenuta della comunicazione degli addebiti inviata oggi, è che nei 51 protocolli delle licenze non c’è innovazione e che quindi «le attuali tariffe di Microsoft per questo accordo sono irragionevoli».

«Microsoft - ha affermato nella nota il commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes - ha concordato che il criterio principale per i prezzi dovrebbe il fatto se i suoi protocolli siano innovativi o meno. L’opinione attuale della Commissione è che non c’è innovazione significativa in questi protocolli e quindi sono ancora un volta obbligata a prendere misure formali per assicurare che Microsoft si adempia ai suoi obblighi».

Ora Microsoft ha quattro di settimane di tempo per rispondere adeguatamente ed evitare la nuova imposizione di una multa giornaliera.

Pubblicato su LaStampa.it

mercoledì 28 febbraio 2007

...E al trigesimo giorno resuscitò!!

LONDRA - Un bambino inglese di due settimane di vita è «resuscitato» mezz'ora dopo essere stato dichiarato clinicamente morto, mentre i genitori lo tenevano in braccio. Il fatto è accaduto oltre un anno fa al Leeds General Infirmary ma la notizia è stata resa nota solo oggi. I medici avevano provato senza risultato a rianimare il piccolo, che era stato colpito da attacco cardiaco. I genitori, Jon e Karen Lander, notando che il bambino diventava pallido e freddo, lo avevano portato di corsa al Pronto Soccorso dell'ospedale, dove gli era stata diagnosticato un blocco dell'aorta. Una volta dichiaratolo morto, i sanitari hanno dato il piccolo a Jon e Karen, che volevano dirgli addio. Ma dopo una mezz'ora, i due hanno sentito Woody che tossiva. A quel punto i medici sono riusciti a far ripartire il cuore. Ora il bambino ha 14 mesi e gode di ottima salute.

«Eravamo distrutti - ha raccontato alla Bbc Jon Lander - Dopo che avevamo atteso quella che sembrava un'eternità, i medici sono venuti fuori a dirci che avevano fatto tutto il possibile. Non era più possibile tentare ancora di rianimarlo. Ce l'hanno fatto vedere. Poi, mentre iniziavano a togliergli i tubi, ha iniziato a tossire e muoversi. E li hanno fatto ripartire il cuore, e ha ripreso a vivere davanti ai nostri occhi». Gli esami hanno mostrato che non c'è alcun danno cerebrale, e i medici prevedono per Woody un vita normale. «Non sappiamo cosa sia accaduto - ha detto Jon - Sappiamo solo che lui è un piccolo miracolo. I medici hanno detto di non aver mai sentito di qualcuno che torna in vita mezz'ora dopo essere stato dichiarato morto».

Pubblicato su Corriere della Sera

martedì 27 febbraio 2007

Milano, maestra taglia la lingua all'alunno: "Parli troppo, tira fuori la lingua, che te la taglio"

Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha avviato la procedura di licenziamento immediato nei confronti della maestra che a Milano ha provocato tagli alla lingua di un alunno di sette anni.

L'incredibile episodio, rivelato oggi dal Corriere della Sera, è avvenuto il 20 febbraio in una scuola elementare della zona di San Siro. Un'insegnante di sostegno, R.S, 22 anni, ha causato un taglio alla lingua di un alunno, figlio di nordafricani ma nato in Italia, provocandogli "una ferita a tutto spessore" giudicata guaribile in dieci giorni. L'insegnante è stata denunciata per lesioni e, prima ancora dell'intervento del ministro, era stata sospesa dal lavoro.

"Di fronte a comportamenti di tale gravità è solo una la risposta possibile: tolleranza zero - ha dichiarato Fioroni - Le centinaia di migliaia di insegnanti seri della scuola italiana non meritano di essere screditati da pochi irresponsabili". La decisione di avviare la procedura di licenziamento è stata presa dal direttore scolastico regionale della Lombardia d'intesa con il ministro. Con le nuove norme disciplinari contenute nella circolare inviata dal ministro il 19 dicembre scorso, informa il ministero, "si stabilisce tra l'altro che la competenza di questi provvedimenti, per evitare lungaggini burocratiche e consentire azioni tempestive, passi direttamente dal ministero ai Direttori regionali".

La difesa. La maestra si difende affermando che si è trattato di un incidente: in una sorta di gioco avrebbe avvicinato le lame delle forbici alla lingua del bimbo irrequieto ("Parli troppo, tira fuori la lingua, che te la taglio..."), ma il gioco è andato oltre le intenzioni e la lama è finita sulla lingua del piccolo, tagliandola. In quel momento la giovane insegnante aveva il controllo dell'intera classe, perché la maestra di ruolo si era brevemente assentata.

Tale versione viene confermata dagli inquirenti: "Il ferimento è stato sicuramente accidentale. Il bimbo stava correndo verso la maestra". Ora si ipotizza il reato di lesioni colpose.

Il bambino, spaventatissimo, ha trascorso la notte in ospedale, dove i medici gli hanno praticato cinque punti di sutura, con prognosi di dieci giorni e obbligo di alimentazione liquida fino alla guarigione della ferita.

Secondo quanto confermato dall'avvocato Piero Porciani, che tutela la famiglia, da quel giorno il ragazzino è sotto choc, non è più voluto tornare a scuola e scappa quando vede delle lame. La mamma, inserviente in una mensa, ha dovuto lasciare il lavoro per stare accanto al piccolo. E ha presentato denuncia per lesioni contro l'insegnante avviando una causa contro l'istituto per ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali, "sia per le cure del bimbo, sia per i giorni di lavoro che la donna sta perdendo".

"Siamo tutti increduli - commenta l'avvocato - E' vergognoso pensare che a insegnare siano mandate persone non monitorate dai vertici scolastici. La ragazza era al primo anno di insegnamento, un bel biglietto da visita. La famiglia - spiega il legale - ha tutte le intenzioni di chiedere l'intervento di psicologi per aiutare il bambino ferito dalla maestra".

Il bidello della scuola sta dalla parte della maestra. "E' una brava ragazza, dolcissima con i bambini. Voi avete gonfiato tutto e l'avete rovinata. Lei non ha fatto niente. E' stato un fatto accidentale".

Pubblicato su Repubblica.it

Attentato Kabul: Venti afghani morti, illeso Cheney

Un attentato suicida alla base aerea di Bagram, a 60 chilometri a nord dellla capitale. Dilaniati dall'esplosione alcuni lavoratori, in attesa davanti ai cancelli della zona militare. La strage è stata rivendicata dai talebani. Il numero due di Bush starebbe bene. Rinviato a oggi il suo incontro con Karzai

Un attentato suicida a pochi passi da Dick Cheney che si trovava in visita alla base aerea Usa di Bagram, a 60 chilometri a nord di Kabul. L’attentato è già stato rivendicato dai Talebani. «Il vicepresidente sta bene», ha assicurato la portavoce di Cheney, Lea Anne McBride. Il “secondo” di Bush si trova ora a colloquio con il presidente afghano Hamid Karzai, all’interno del palazzo presidenziale.

La strage.
Secondi una prima ricostruzione dell’accaduto, l’attentatore si è fatto esplodere davanti al cancello 2 della base sorvegliata da alcune pattuglie di militari. In quel momento erano in attesa davanti ai cancelli alcuni lavoratori afgani dilaniati poi dall’esplosione. Sul numero reale delle vittime ancora non è stata fatta chiarezza. Secondo fonti militari citate dalla Routers, sarebbero 18 e tra questi si troverebbe almeno un soldato americano. Secondo il governatore della provincia di Bagram, Abdul Jabbar Taqwa, citato dalla Aip (Afghan islamic press, un'agenzia di stampa afghana con sede in Pakistan), infine, i morti sarebbero 20.

L’incontro con il leader Karzai. Il leader politico statunitense arrivato ieri sera in Aghanistan, si trovava in Pakistan per sollecitare l’aiuto di questi due paesi contro l’offensiva preannunciata dai talebani per la primavera. L’attentato è avvenuto dopo che il vice di Bush aveva dichiarato l’ultimatum al presidente Musharraf: “O spezzate le basi certe di Al Qaeda lungo il confine con l'Afghanistan – ha detto – oppure vi tagliamo i fondi “. L’incontro con Hamid Karzai, previsto per ieri sera, era stato rinviato a causa di un’imprevista bufera di neve obbligando così Cheney a trascorrere la notte a Bagram. L’incontro con il presidente dell’Afghsnistan è stato quindi rinviato a oggi.

Pubblicato su Ateneonline

BitTorrent diventa Entertainment

La rana è saltata dall'altra parte. BitTorrent.com, il famoso sito dedicato alla condivisione in modalità peer-to-peer di file .torrent (il cui simbolo è appunto una rana) è giunto ad un accordo con le major industriali, diventando un canale di distribuzione di video e film a pagamento. Col capo cosparso di cenere, BitTorrent ha quindi messo da parte ogni minima traccia di illegalità addirittura adottato i DRM.

La rete sviluppata da Bram Cohen si trasforma quindi in BitTorrent Entertainment Network: un sito su cui è possibile noleggiare 5.000 contenuti digitali, tra cui pellicole cinematografiche, video musicali, programmi televisivi e videogame per PC. I prezzi vanno da 1,99 dollari per un video di musica fino ai 3,99 dollari di un film.

La nuova impostazione prevede anche l'adozione dei tanto criticati DRM (Digital Rights Management), ovvero i diritti d'autore applicati ai contenuti digitali che permettono di ridurre e mappare l'uso non legale dei file scaricati sul proprio pc. Anche se lo stesso Cohen, intervistato da Slyck.com ammette "Spero di non avere contenuti con DRM su BitTorrent.com in un futuro non troppo lontano".

Pubblicato su TGCom

Arriva Doretta, la ricercatrice (quasi) perfetta

Addio ricerche infinite! A scandagliare la Rete per trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno da oggi ci pensa Doretta, la nuova ricercatrice (quasi perfetta) che affiancherà nelle ricerche online gli utenti di Windows Live Messenger, il servizio di messaggistica istantanea di Microsoft. Utilizzando tutte le funzionalità di Live Search, Doretta ricercherà in rete – per chi glielo chiede - qualsiasi informazione, interagendo direttamente e in tempo realecon il proprio interlocutore.

E’ facile fare la conoscenza di Doretta e gli utenti di Windows Live Messenger si renderanno subito conto di avere a che fare con una ragazza davvero simpatica, accattivante e alla quale si possono chiedere tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Lei risponderà a tutti nel suo stile fresco e diretto, forse un po’ buffo, ma che di certo conquisterà coloro che la interpelleranno o semplicemente converseranno con lei, proprio come con un’amica.

Per chiacchierare con Doretta non bisogna fare altro che essere un utente di Windows Live Messenger. Per chi ancora non appartiene alla schiera dei 6,9 milioni1 di italiani che già lo utilizzano regolarmente, Windows Live Messenger si scarica e installa in modo semplice, rapido e gratuito all’indirizzo http://messenger.live.com .

A questo punto non resta altro che aggiungere l’indirizzo di Doretta - doretta82@live.it - tra i propri contatti, e avviare subito una conversazione online.

Se dopo i primi convenevoli l’interlocutore necessita dell’aiuto di Doretta per cercarecon Live Search delle informazioni, siano esse web, immagini, notizie o altro, non deve fare altro che chiederle questo favore. Basta specificare l’oggetto e la tipologia dell’informazione richiesta e Doretta farà il resto! I risultati della ricerca verranno visualizzati direttamente nella finestra di Windows Live Messenger.

Facile no?

Doretta diventerà così l’amica ideale per orientarsi nell’infinito mondo delle ricerche online, invitando, con il suo modo spontaneo e curioso, gli utenti di Windows Live Messenger a scoprire le funzionalità di Live Search.

Ma chi è Doretta?

Carina, buffa, un po’ svampita ma davvero molto trendy, Doretta è una ragazza che ha tutte le caratteristiche per risultare gradita sia al pubblico maschile sia a quello femminile.

Sviluppata da IconMedialab, leader nello sviluppo di applicazioni user centered per tutti i media digitali e nella progettazione di iniziative speciali di Digital Marketing, Doretta nella realtàè un BOT (abbreviazione di Batch Oriented Task), ovvero un robot in grado di interagire con gli utenti utilizzando un linguaggio naturale e fornendo risultati di ricerca attraverso il motore di Microsoft, Live Search.

Doretta possiede, infatti, un ricco vocabolario per “flirtare” in modo spiritoso con gli utenti e scambiare informazioni su sport, cucina, musica e tanto altro ancora.

Doretta online

I consumatori possono conoscere e soddisfare ogni curiosità su Doretta e i suoi interessi, scoprire i suoi negozi preferiti o cosa sta facendo visitando lo speciale minisito - www.doretta82.it - e il suo blog personale (http://doretta82live.spaces.live.com).


Doretta ama parlare di sé a tutti i suoi amici ma è una ragazza anche misteriosa che non vuole mostrarsi completamente. Per questo motivo tutte le foto che gli utenti troveranno sul network ritraggono dei particolari del suo corpo senza mai svelare il viso.

Anche il minisito è costruito nello stile di Doretta: le sezioni Chattami-Chiedimi-Scherzami utilizzano un linguaggio giocoso e creativo per entrare in sintonia con il personaggio ma anche per avvicinare gli utenti alle funzionalità dei servizi Windows Live.

Una volta attivato, il blog di Doretta viene aggiornato con dei post settimanali e moderato nei contenuti; gli aggiornamenti sono segnalati agli utenti in tempo reale su Windows Live Messenger.

“Oltre al personaggio divertente che abbiamo costruito – afferma Luca Colombo, Marketing Director di Microsoft Online Services Group - Doretta rappresenta un progetto ambizioso con un alto contenuto tecnologico. Si tratta infatti di un BOT su Windows Live Messenger, basato su piattaforma Colloquis, la quale permette ai robot di riconoscere il linguaggio naturale. Il progetto Doretta è destinato ad aprire la strada ad altre analoghe realizzazioni sviluppate con questa tecnologia, come già oggi avviene in USA e nel Nord Europa”, conclude Colombo.

Molti utenti faranno la conoscenza di Doretta grazie ad una campagna online nelle aree a maggior traffico del Network, che catturerà l’attenzione dei consumatori incuriosendoli e invitandoli a scoprire il carattere, gli interessi e le doti della nuova ricercatrice di Live Search.

Sarà possibile incontrarla dal vivo? Forse, intanto fate la sua conoscenza su Windows Live Messenger!


Pubblicato su WebIsland.net

Frasi che un uomo di chiesa non dovrebbe mai dire

Ci sono delle frasi che un uomo di chiesa non dovrebbe mai dire.

Il fantastico Gip ci spiega i dettagli:




Enjoy!

lunedì 26 febbraio 2007

La svolta di Jackson Potrebbe convertirsi alla religione islamica


Ha fatto della trasgressione, una delle sue armi vincenti insieme alla musica. Ora sembra che Michael Jackson voglia convertirsi all’islam. Potrebbe essere questo, infatti, il destino spirituale della più discussa popstar statunitense.

A parlare delle intenzioni di Jacko, è suo fratello maggiore Jermaine, in un’intervista pubblicata dal mensile musulmano “The Muslim News”. Jermaine Jackson, che è musulmano, ha spiegato che Michael ha mostrato grande interesse per l’islam e che ha letto molto a questo riguardo. «Penso che la cosa più probabile è che si converta all’islam», ha affermato, «quando sono rientrato dalla Mecca, gli ho donato molti libri e mi ha chiesto molti chiarimenti sulla mia religione. Io gli ho risposto che è bella e pacifica. Ha letto tutto ed è stato fiero di me perché‚ ho trovato qualcosa che mi ha portato la pace e la forza interiore».

Jermaine Jackson, cinquantadue anni, si è convertito all’islam nel 1989 e vive nel Bahrein, dove lo stesso Michael Jackson si è stabilito di recente.

Pubblicato su Il Meridiano

DOCUMENTARIO DI CAMERON RIVELA TOMBA GESU', ARCHEOLOGI: RIDICOLO

Archeologi ed esponenti religiosi in Israele hanno definito ridicola la tesi del documentario prodotto dal regista premio Oscar James Cameron, secondo il quale sarebbe stata scoperta a Gerusalemme la tomba di Gesù e dei sui famigliari, incluso il figlio che avrebbe avuto con Maria Maddalena.

"La tomba perduta di Cristo" sarà mandato in onda il 4 marzo su Discovery Channel, ma ha già scatenato un'ondata di polemiche, dal momento che i suoi contenuti contraddicono i fondamenti del Cristianesimo: il fatto stesso che Gesù avesse un ossario (i sarcofaghi in pietra dove venivano raccolte le ossa circa un anno dopo la sepoltura) smentirebbe il principio della resurrezione del Cristo.

La tomba presa in analisi dal documentario è inoltre ben lontana rispetto al presunto luogo del Santo Sepolcro, identificato all'interno di Gerusalemme Vecchia e dove secondo le sacre scritture il corpo di Gesù sarebbe rimasto per tre giorni prima di risorgere. In questo luogo oggi sorge la Chiesa della Resurrezione.

"Vogliono soltanto ricavarne dei soldi" è stato il commento di Amos Kloner, il primo archeologo ad aver esaminato la tomba quando questa venne scoperta nel 1980. Aspri anche i commenti degli esponenti religiosi. "Le prove storiche, religiose e archeologiche dimostrano che il luogo dove il Cristo fu deposto è presso la Chiesa della Resurrezione", ha detto Attallah Hana, prete Greco Ortodosso di Gerusalemme.

Anche Stephen Pfann, studioso della Bibbia presso l'università di Terra Santa a Gerusalemme e intervistato nel documentario, preferisce non dare troppo peso alla scoperta. "Non credo che i Cristiani ci cadranno", ha detto, aggiungendo di non essere neppure sicuro che il nome di Gesù sia stato letto correttamente sull'incisione: "Più probabilmente si tratta del nome Hanun". Anche Kloner ha espresso dubbi sui nomi. "Si trattava di una classica tomba del ceto medio, e i nomi incisi sono tra i più comuni tra gli ebrei dell'epoca".

Pubblicato su TendenzeOnline.info

DOCUMENTARIO DISCOVERY CHANNEL RIVELA: TROVATA LA TOMBA DI GESU'

Il documentario co-prodotto dal regista premio Oscar di "Titanic" James Cameron, e diretto dal regista canadese Simcha Jacobovici rivelerebbe niente meno che la scoperta della tomba di Gesù e quella del suo presunto figlio con Maria Maddalena,

"La tomba perduta di Cristo" sarà mandato in onda il prossimo 4 marzo su Discovery Channel ma ha già scatenato un'ondata di polemiche, dal momento che i contenuti si propongono di rivoluzionare i fondamenti del cristianesimo.

Secondo il documentario, le tombe sarebbero state rinvenute in un quartiere di Gerusalemme, e un tempo contenevano i resti di Gesù di Nazareth, Maria Maddalena e Giuda, figlio di Gesù.

Pubblicato su TendenzeOnline.info

Al Qaeda voleva uccidere Blair davanti alla regina

Minacce terroristiche prima del Giubileo del 2002, rivela l'ex capo della polizia inglese Lord Stevens, che racconta: "Il premier era determinato ad andare avanti, comportamento ammirevole".

Il premier britannico Tony Blair ha sfidato le minacce di morte di Al Qaeda quando ha partecipato al Giubileo della Regina Elisabetta nel 2002.
A rivelare l'esistenza di un complotto della rete del terrore che fa capo a Osama bin Laden è stato Lord Stevens, l'allora capo di Scotland Yard, come riporta il quotidiano britannico 'Daily Telegraph'.

«C'è stata una minaccia contro il primo ministro nel periodo del Giubileo -ha detto Lord Stevens alla Bbc- Una minaccia di morte. E c'erano buone ragioni di ritenere che fosse una minaccia credibile». Nell'estate del 2002 le celebrazioni per i 50 anni di regno della sovrana prevedevano la parata e una festa sul 'Mall', alla presenza dell'intera famiglia reale.
«Naturalmente andai al numero 10 per parlare con il primo ministro delle sue apparizioni in pubblico», ha poi raccontato Lord Stevens riferendo della sua visita a Downing street per riferire a Blair dei rischi che correva.

Blair, racconta quindi Lord Stevens, «era assolutamente determinato ad andare avanti, a proseguire con le apparizioni pubbliche mi ha detto 'John, sono sicuro che farai tutto il necessario come hai sempre fatto in passatò».
Secondo l'ex capo di Scotland Yard, inoltre, hanno avuto un comportamento ammirevole sia Blair sia la moglie Cherie, anche lei informata della minaccia: tutti e due «hanno mostrato un grande coraggio personale», dice Lord Stevens.

Pubblicato su Quotidiano.net

Oscar, la notte di Scorsese

Già lo dicevo io, il favorito Martin Scorsese ha vinto l'Oscar come miglior regista.


Alla fine la notte della rivincita è arrivata.
E Martin Scorsese, commosso, non sa dire altro che: "Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie".
Non che ce ne fosse bisogno, per ottenere la consacrazione tra i grandi del cinema mondiale, ma per l'italoamericano che ha sfiorato per sette volte il prmio più ambito del cinema, il trionfo con The departed (quattro statuette, tra cui quella per il miglior film e la miglior regia) ha un sapore particolare.
Perché per Scorsese è stato il grande riscatto: "Tutti mi chiedevano quando avrei vinto un Oscar.
Me lo chiedevano in ascensore, me lo chiedeva il medico quando mi facevo le radiografie, me lo chiedevano per strada".
E, infine, rivolto al figlio di sette anni Francesco: "Ora puoi cominciare a saltare sul letto. Fai un sacco di casino in albergo". The Departed si è aggiudicato, oltre al premio per miglior film e regia, anche quelli per il montaggio e la sceneggiatura non originale. Un trionfo d'autore.

ATTORI
Tra gli altri oscar Forest Whitaker ha vinto quello come miglior attore, per L'ultimo re di Scozia mentre Helen Mirren ha accolto l'Oscar come miglior attrice per il suo ruolo in The Queen di Stephan Frears dove interpreta Elisabetta II. L'attrice che aveva già avuto due nomination è la seconda inglese a ricevere l'Oscar dopo Emma Thompson nel '93.

L'OMAGGIO A MORRICONE
Tutti in piedi al Kodak Theatre di Los Angeles, per Ennio Morricone. Mentre sugli scherm scorrevano le immagini dei più importanti film musicati dal maestro italiano e le sue note riempivano la sala, tutti i presenti gli hanno tributato un applauso così caldo e sincero che Morricone ha ceduto alla commozione.
In particolare quando ha dedicato, ringraziandola, la sua statuetta alla moglie: "Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama tanto e che io amo". Dopo un filmato e dopo aver ricevuto la prima standing ovation della serata, Morricone si è inchinato alla platea e ringraziando l'Academy ha detto: "Devo ringraziare tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia".
A tradurre in inglese le sue parole l'uomo che dei temi musicali di Morricone è divenuto il volto: Clint Eastwood.
In 50 anni di carriera, il compositore italiano ha musicato circa 500 tra produzioni cinematografiche e televisive. A rendergli un particolare omaggio è stata Celine Dion che ha interpretato per lui I knew I loved you, scritta per "C'era una volta in America", ultimo film di Sergio Leone.

COSTUMI ITALIANI
Ma c'è anche un'altra statuetta italiana nella notte degli Oscar. La vince Milena Canonero, per i costumi di Maria Antonietta di Sofia Coppola. La Canonero ha definito "travolgente" il lavoro fatto al fianco di Sofia Coppola. "Eravamo perennemente in corsa contro il tempo e per la qualità e la quantità: per non parlare della necessità di contenere i costi, per questo a volte è stato stressante, ma Sofia era sempre disponibile e gentile e mi ha dato moltissimi input per dare concretezza a una visione che era molto poetica. Lei mi ha molto aiutato ad andare nella giusta direzione".

OSCAR AD AL GORE
"Una scomoda verita", di Davis Guggenheim, ha vinto l'Oscar come migliore documentario. Il documentario racconta la crociata lanciata dall'ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore per ammonire l'umanità sulla minaccia catastrofica del riscaldamento del pianeta provocato dalla emissione di gas a effetto serra. La statuetta è stata ritirata dal regista Davis Guggenheim, ma Gore è salito con lui sul palco ed ha preso brevemente la parola, per la seconda volta nel corso della serata degli Oscar, lanciando un appello per trovare i mezzi e la volontà di risolvere il problema.
In precedenza, assieme all'attore Leonardo DiCaprio, Gore aveva fatto un piccolo show pro-ecologia e finto anche un annuncio ufficiale della sua discesa in campo per la corsa alla Casa Bianca nel 2008.

Pubblicato su Panorama.it

Sharon Stone regina anti-Oscar


Sharon Stone è stata la trionfatrice della ventisettesima edizione dei Golden Raspberry Awards, gli anti-Oscar che ogni anno sono assegnati alla vigilia degli Academy Awards.

'Basic Instict 2', interpretato dalla bionda star, ha fatto incetta di 'Razzies', come sono soprannominati i premi: peggior film, peggior attrice, peggior sceneggiatura e peggior sequel.

Il film, numero due della pellicola del 1992 che aveva portato la Stone al successo, ha avuto vita difficile fin dai primi momenti della sua produzione. L'inizio delle riprese era stato rimandato piu' volte a causa di problemi nella sceneggiatura e ad un certo punto, prima dell'inizio delle riprese, la Stone aveva fatto causa per 100 milioni di dollari ai produttori, perche' i continui rinvii nella realizzazione della pellicola le avevano fatto perdere altre occasioni. Alla fine il film era arrivato nelle sale, criticato dalla stampa e snobbato dal pubblico.

''Little Man'', film basato su un cartone animato di Bugs Bunny, ha ottenuto il secondo posto in questa triste classifica con tre ''Razzie'' all'attivo, peggior remake, peggior coppia d'attori (ai fratelli Shawn e Marlon Wayans) e peggior attore, premio che i due fratelli hanno vinto a pari merito. A quota due razzie e' arrivato il regista de ''Il sesto senso'' M. Night Shyamalan che per la sua ultima fatica, ''Lady in the Water'', ha vinto il lampone d'oro come peggior regista e peggiore attore non protagonista per la piccola parte che ha nel film.

L'ex bagnina di ''Baywatch'' Carmen Electra non ha fatto meglio con il premio per la peggiore attrice per ben due film: ''Date Movie'' e ''Scary Movie 4''. Il film ''RV'' con Robin Williams ha vinto la nuova categoria ''peggiore scusa per l'intrattenimento familiare''.

I ''lamponi d'oro'', anti-oscar che si celebrano alla vigilia della Notte delle Stelle, sono stati fondati ventisette anni fa John Wilson, un fanatico della settima arte con una videoteca personale di piu' di 4000 film. I membri della Golden Raspberry Foundation sono 757 ed il premio che viene assegnato (ma che difficilmente trova artisti disposti a ritirarlo) e' un lampone di plastica dorata di un costo effettivo di 4,97 dollari.

Pubblicato su Quotidiano.net

OSCAR 2007 - TUTTI I PREMI


MIGLIOR FILM: "The Departed"
MIGLIOR REGIA: Martin Scorsese "The Departed"
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: Forest Whitaker, "The Last King of Scotland"
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Helen Mirren, "The Queen"
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Alan Arkin, "Little Miss Sunshine"
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Jennifer Hudson, "Dreamgirls"
MIGLIORE FILM IN LINGUA NON INGLESE: Das Leben der Anderen, Germania
SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: William Monahan, "The Departed"
SCENEGGIATURA ORIGINALE: Michael Arndt, "Little Miss Sunshine"
FILM D'ANIMAZIONE: "Happy Feet"
SCENOGRAFIA: "Il labirinto del fauno"
FOTOGRAFIA: "Il labirinto del fauno"
MISSAGGIO SONORO: "Dreamgirls"
MONTAGGIO SONORO: "Lettere da Iwo Jima"
COLONNA SONORA: "Babel" Gustavo Santaolalla
CANZONE: "I Need to Wake Up" da "An Inconvenient Truth", Melissa Etheridge
COSTUMI: "Marie Antoinette", Milena Canonero
DOCUMENTARIO: "An Inconvenient Truth"
CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO: "The Blood of Yingzhou District"
MONTAGGIO: "The Departed"
TRUCCO: "Il labirinto del fauno"
CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE: "The Danish Poet"
CORTOMETRAGGIO:"West Bank Story"
EFFETTI SPECIALI: "Pirati dei caraibi - La maledizione del forziere fantasma".
OSCAR ALLA CARRIERA Ennio Morricone
PREMIO UMANITARIO "JEAN HERSHOLT": Sherry Lansing Emc

Richard Dawkins e il dilemma del prigionero

Richard Dawkins e il dilemma del prigionero
Due criminali vengono accusati di aver compiuto una rapina. Gli investigatori li chiudono in due celle diverse impedendo loro di comunicare. A ognuno di loro vengono date due scelte: confessare l'accaduto, oppure non confessare. Viene inoltre spiegato loro che:
a) se solo uno dei due confessa, chi ha confessato evita la pena; l'altro viene però condannato a 7 anni di carcere.
b) se entrambi confessano, vengono entrambi condannati a 6 anni.
c) se nessuno dei due confessa, entrambi vengono condannati a 1 anno.

Questo dillema viene utilizzato come esempio di cooperazione e non cooperazione. La confessione del prigionero sarebbe un tradimento e la non confessione sarebbe una cooperazione col compagno all’altra cella.

Nel seguente video, Richard Dawkins spiega un’esercizio nel quale si paragonano strategie di cooperazione diverse.



Ricordate:

1- Be Nice
2- Do Not Be Envious
3- Forgive
4- Be Clear

Cina - La politica estera di Pechino sottoposta a nuove sollecitazioni

Grazie alla modernizzazione economica ed al consolidarsi della sua politica di potenza nel continente asiatico, la Cina sta rafforzando il suo status nell'arena mondiale. L'aumento di potere avrà però i suoi costi

Dal 1971, da quando la Repubblica popolare ha sostituito Taiwan all’Onu, la Cina fa parte dell’esclusivo club dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza. Ma è solo da poco che Pechino fa capire di voler seriamente puntare allo status di superpotenza globale. Molti fattori che dovrebbero realizzare questo progetto appartengono, per ora, al regno delle ipotesi puramente speculative.


Una delle più fondate tra queste è che per i prossimi anni l’Impero di mezzo non rallenterà la dinamica della sua economia mentre i rapporti politici interni resteranno stabili. Di fronte alla volubilità della storia cinese, si può però dubitare del realismo di questo scenario. Incertezze che però non sembrano intaccare la crescente autostima dell’attuale leadership cinese e la sua azione internazionale a tutto campo.


Non si può comunque negare che, soprattutto negli ultimi due anni, il capo dello Stato e del partito comunista cinese Hu Jintao abbia dato prova di essere in grado di realizzare i suoi piani. Si spiega anche così la nuova attenzione cui gode l’attività di Hu nell’arena globale.

L'ossessione di Hu Jintao per l'Africa

Il presidente cinese sembra avere l’ossessione dei rapporti con l’Africa. Nella primavera dello scorso anno Hu Jintao aveva visitato Marocco, Nigeria e Kenya. A novembre 2006 a Pechino si è svolto un summit mastodontico che ha visto la partecipazione di 48 capi di Stato e di governo africani.

All’inizio di febbraio Hu ha compito una nuova serie di visite lampo attraverso il continente nero che ha trovato i suoi punti di forza nei soggiorni in Sudan e Sudafrica. Prima di Hu anche Mao, che però non ha mai messo piede in Africa - accompagnato nella sua strategia dal globe-trotter Chou En-lai - aveva puntato sull’amicizia tra i popoli cinesi e quelli del continente nero.

L’Africa aveva un posto speciale nella lotta contro l’imperialismo, prima occidentale e poi sovietico. Anche se in Africa squadre di specialisti cinesi costruivano strade ferrate ed infrastrutture, le priorità cinesi erano per l’esportazione della rivoluzione mondiale. Per la lotta delle capanne contro i palazzi.

La diplomazia cinese attuale non ha nulla in comune con la lotta di classe mondiale del maoismo. Al posto della rivoluzione proletaria mondiale, la politica estera di Pechino oggi predica l’armonia internazionale facendo uso delle stesse parole d’ordine confuciane richiamate anche per mettere ordine nella politica interna cinese.

Test di maturità politica

Al di là di questa retorica, la pragmatica leadership cinese nei suoi viaggi internazionali è molto attenta agli interessi economici di Pechino e all’influenza geopolitica del proprio paese.

La Cina ritiene che l’Africa, negli ultimi decenni continente trascurato sia dalle cancellerie occidentali che dalla diplomazia della federazione russa, possa diventare il nuovo, preferito, terreno per una politica estera sostenuta da mezzi monetari enormi. La crescita spettacolare dell’economia cinese ha impellenti bisogni energetiche e di materie prime, e il continente africano con le sue gigantesche riserve naturali sembra essere una destinazione quasi naturale per gli sforzi della crescita cinese.

Per sottolineare le intenzioni pacifiche della sua attività Pechino si richiama spesso al grande ammiraglio cinese Zheng He che agli inizi del XV secolo solcava le rotte dell’Oceano indiano. È stato infatti in Malawi che il ministro inglese per l’energia Hilary Blair, mentre Hu Jintao si trovava in visita in Sudafrica, aveva accusato la “diplomazia del dollaro” cinese in Africa di dare impulso ai regimi corrotti e dittatoriali dell’Africa.


Ma le accuse arrivano anche da altre parti, soprattutto la Banca mondiale e diversi governi dell’Europa occidentale criticano duramente l’avanza cinese in Africa. A Pechino si rimprovera di sostenere regimi, come quello del Sudan o dello Zimbawe, guidati da politici criminali. La Cina a sua volta ribatte di non immischiarsi mai negli affari interni dei paesi con cui tratta, curandosi solo delle relazioni commerciali.

In realtà il comportamento europeo a Pechino deve apparire alquanto ipocrita. Per la Cina il colonialismo europeo proprio in Africa ha commesso i più grandi genocidi e le maggiori deportazioni della storia dell’umanità, mentre Pechino non punta a decimare le risorse del continente nero e non ha intenzione di ridurre in schiavitù la popolazione del continente nero.

Pechino fa anche notare che Londra e Parigi quando si è trattato di far eleggere i propri candidati nei diversi paesi africani, hanno mai messo in primo piano valori democratici e norme dello Stato di diritto.

Interessi contrastanti

Le critiche e i timori degli Stati occidentali per l’avanzata cinese in Africa come pure le reazioni di Pechino, non sono altro che dei fenomeni marginali delle trasformazioni globali causate dalla crescita cinese a potenza economica e politica mondiale. In realtà la politica estera dell’impero di mezzo si trova davanti a sfide molto più complesse. Sullo sfondo ci sono da risolvere le grandi questioni dell’economia globale, delle trasformazioni climatiche e della sicurezza internazionale.

La Cina ha tratto grande beneficio dagli ultimi 25 anni di commercio mondiale, soprattutto per quanto riguarda i mercati finanziari globali e i trasferimenti internazionali di tecnologie. Senza questi contesti, dovuti essenzialmente all’azione degli Stati industriali occidentali, non si sarebbe mai parlato della rinascita economica cinese. Oggi però è arrivato il momento in cui anche Pechino è chiamata a dare il suo contributo al funzionamento dell’economia globale.

Ovviamente non è possibile fare nemmeno dei paragoni tra l’attuale disponibilità cinese alla cooperazione e la politica ostruzionistica dei precedenti governi di Pechino. Bisogna però dire che l’impero di mezzo dovrà assumere un ruolo maggiormente attivo in settori chiave dell’economia globale come la liberalizzazione del commercio e la protezione transfrontaliera dei diritti d’autore.

Nella ultime settimane un nuovo test per la dirigenza cinese è stato rappresentato dalla sfida ecologia legata ai cambiamenti climatici. Si tratta di un compito immenso. Da un lato Pechino ricorda al mondo che i maggiori peccati ecologici sono commessi dagli Stati industriali, soprattutto Usa ed Europa occidentale.

D’altra parte non si può negare che la Cina stia rapidamente scalando la classifica mondiale dei paesi che inquinano di più. Tutta la sfida climatica, ma anche i problemi ecologici cinesi, rendono inevitabile che a breve Pechino dovrà farsi carico delle serie implicazioni ecologiche legate al suo processo economico di modernizzazione. Per farlo il paese avrà bisogno di bilanciare i propri interessi con quelli della comunità mondiale, e ciò richiederà una eccezionale sensibilità politica.

Una sfida particolare è rappresentata dalla sicurezza internazionale. È innegabile che nell’attuale stadio del suo sviluppo socio economico, l’interesse primario cinese è quello di avere un ordine mondiale stabile.

Oggi più che mai Pechino dipende da un mercato finanziario internazionale in grado di funzionare senza ostacoli, da un florido commercio globale e da sicurezza di approvvigionamento delle fonti energetiche e delle materie prime. In caso di turbolenze mondiali, la Cina sa che da sola non riuscirà a tenere aperti gli stretti di Hormuz e la rotta marittima di Malacca, ma dipenderà dall’unica potenza in grado di farlo mantenendo l’ordine globale, gli Usa.

Del resto se la Cina ha bisogno di stabilità mondiale, le sue esigenze energetiche la portano a fare causa comune con regimi che invece puntano a destabilizzare l’ordine internazionale. Basti pensare all’Iran o al Sudan, i cui interessi politici divergono fondamentalmente da quelli della Cina, ma da cui Pechino dipende per i propri rifornimenti energetici.

Infine la politica estera di Pechino è di fronte ad un’altra una fondamentale contraddizione. Lo sviluppo economico cinese è avvenuto in un arco di tempo caratterizzato da condizioni mondiali economicamente favorevoli. Anche la pericolosa crisi asiatica degli anni 1997/98, non ha danneggiato in maniera sensibile lo sviluppo di Pechino.

È altrettanto vero però che da allora l’interdipendenza economica della Cina è aumentata. Ciò significa che dovrà aumentare anche l’affidabilità internazionale di una leadership politica che, giustamente, non vuole abbandonare il processo di modernizzazione dell’economia cinese. Più cresce la vulnerabilità del miracolo economico cinese, maggiori sono le possibilità per tutte le forze che vedono come il fumo negli occhi il miracolo economico cinese.

Il riconoscimento di queste vulnerabilità, particolarmente in una ipotetica fase di difficoltà economiche, dovrebbe portare acqua al mulino di tutte le forze che si sono sempre schierate per l’apertura e la modernizzazione dell’economia cinese. Per sapere quali saranno le risposte a questi bisognerà probabilmente aspettare il XVII congresso del Partito comunista cinese del prossimo autunno.

Pubblicato su QuadrantEuropa.it